Video

LoremIpsum²

Grande tool per tutti i grafici che si rispettano, il “Lorem ipsum…” altro non è che un testo segnaposto, un riempitivo.

Mai nome fu più appropriato per un programma, un format completamente nuovo che parte dal basso, nei meandri user-generated dalla rete, promosso da una radio, sviluppato per la tivvù, ritorna ad approdare nuovamente online in un continuo scambio tra reale e digitale (come in ben più interessanti contribuiti si riesce a intuire).

Anche se è il più strambo che ho visto finora, segnalo proprio questo video solo perché al minuto 7 c’è la sorella di una mia collega che si sposa :D

Inceptionous.

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Games

Portal come The Prestige

Uno dei giochi di punta di Valve potrebbe facilmente venir reso a teatro sfruttando il “classico” trucco del gemello che avevamo già visto in The Prestige. Oppure dovremmo conoscere Nikola Tesla, ma avremmo uno spiacevole effetto collaterale poco utile alla rappresentazione…

/by LegaNerd

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Letture

Anno II – #6

Piccolo compendio per affrontare bene il fine settimana.

  • I think that our clients don’t really know the complexity of our job. And that “would be’s” just jump in, or are forced to do so, without any knowledge.
    Conoscenze tecniche che sempre più spesso mancano (come mai? colpa solo ed esclusivamente del digitale o della mancanza di maestri quantomeno interessati a insegnare un mestiere?)
  • Sono quelle che si fanno senza stare a pensarci due volte, perché è un piacere farle!
    Una piccola cosa per una grande verità. Grazie Leo. Per tutto.
  • Ho iniziato con la musica. Ma poi dopo sono arrivati gli spot pubblicitari più belli, i grandi eventi tv del passato, gli sketch comici, i trailer del film appena usciti negli States, i gameplay dei videogiochi, i brevi documentari filmati da videoreporter improvvisati e, proprio per questo, interessantissimi, per non parole di tutto quel sottobosco di video virali e parodie varie.
    Una dichiarazione d’amore sui generis di Michele Boroni: chi non si riconosce in quello che racconta?
  • Nel cinema spesso ce ne dimentichiamo, ma dietro ogni scena c’è chi lavora esclusivamente sui suoni prodotti dai materiali e dalle situazioni.
    Se come me siate rimasti fermi al “rumorista” di Maurizio Nichetti nel film Volere Volare, allora questo fa per voi: 


    /by panenutella

Letture della settimana

Digressione
Video

Super Mario Trend

Un video prodotto nel corso di Product Service System Design –PSSD– del Politecnico di Milano (bravi!) presenta i risultati dei una ricerca per introdurre 5 trend della nostra città usando un linguaggio visuale derivato dallo stile del popolare videogame “Super Mario World”.

A trend book proposal made for Politecnico di Milano Pssd Course, Presenting the results of the research, this video use Super Mario World’s language to introduce you 5 trends! For those who like Pixel Art, NES and f***** frame/frame work!

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Design

PoliMi @ YouTube

Da buon vecchio alunno, non posso non segnalare questa iniziativa del Politecnico di Milano: speriamo venga usata saggiamente…

(via Gravità Zero)

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3D, Video, Web

Esperienze video “immersive”

Vi ricordate la pagina di Youtube che promuoveva il videogioco di Wario sulla Wii? Quella in cui tutto il sito, man mano che l’ipotetico giocatore procedeva, cadeva a pezzi a causa dei “violenti” scossoni dati al Wii-mote?

Bene, oggi Lyonora fa notare la pagina di Vimeo per Honda, che propone una esperienza alquanto simile per quanto riguarda il livello di “immersività” che viene proposta allo spettatore.

Spegnete  le luci, su il sipario: si va in scena!

Nulla a che vedere con le “stupefacenti tecnologie 3D immesive” che avevo addocchiato su IDEO Labs poche settimane fa, ma pur sempre un modo interessante di fare branding usando canali poco istituzionali e più “virali”.
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Video

Body art 2.0

La pubblicità Eyebrow Dancing per Cadbury è il tormentone di questi giorni: l’avrò già vista almeno una decina di volte su altrettanti siti.

Riguardandola però mi sono ricordato di non aver ancora scritto l’articolo sulla body–art che mi era venuto in mente dopo aver visto, qualche tempo fa, questi “esperimenti” di Daito Manabe.

Non si può negare che un qualche tipo di “commistione” sia avvenuta, non trovate?

A ben pensarci, questi sono esempi di body–art in puro stile 2.0, ma non possiamo considerarli semplicemente una sorta di evoluzione dei tatuaggi (questa sarebbe da considerare come body–painting).

Tra i miei passati universitari ho un ricordo vago di una artista –mi venisse in mente il nome!– che si inseriva sottopelle, come alcune popolazioni “primitive” continuano a fare tutt’ora, dei pezzi di metallo a scopo “decorativo”.
Una sorta di piercing, ma ancora più estremo di quelli che si vedono in giro i “normalmente”.

Neanche temporaneamente un ago –o simili– si intrometterà volutamente tra la mia pelle e la mia carne…

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