Pensieri

Pagare per (nome del famoso servizio internet qui)?

Metto insieme alcune letture in questi giorni di… cookie: il problema non è pagare per questo o quel servizio internet –per non essere più un prodotto, ma un cliente– ma “chi può permettersi di farlo e chi no?” anche solo anagraficamente parlando! e resterebbe comunque il fatto che “Don’t be evil” è solo un bel motto, ma poi lo si mette in pratica?

Standard
Software

Protezione online

Chi si ostina imperterrito a credere ancora che i propri dati online siano al sicuro si sbaglia di grosso, e non c’è giorno senza una nuova notizia di furto di password, di “bianchi” hacker che mettono a ferro e fuoco i sistemi per trovarne le falle, di governi spioni del ’84 etc. L’eco dell’ultimo colosso caduto non si è ancora dissipato, e per questo trovo che questa iniziativa sia estremamente interessante, anche se è un po’ datata.

Standard
Film, Fotografia

A picture is worth a thousand words

Ci ho messo pochissimo a trovare il titolo per questo articolo, ma non voglio parlare di immagini o di fotografie, bensì di film! che notoriamente sono “sequenze di immagini giustapposte in una animazione…”. Lasciando perdere questa parca definizione che non rende neanche lontanamente l’idea di che cosa sia un film (le variabili emozioni dove finiscono in questa formula?), seguite per un secondo il mio ragionamento: faccio un paragone, se una immagine vale più di mille parole, una sequenza di immagini varrà 1000^n parole, giusto?

Se nessuno ha niente da obiettare, proseguite pure.

Recentemente mi si è fatto evidente come spesso mi riferiso o mi faccio aiutare da film o ad altri artefatti –fatti ad arte– di pura fantasia (fumetti, libri, show televisivi, fictions, etc.) per descrivere e contestualizzare eventi reali. È una cosa abbastanza naturale, lo facciamo tutti.
La cosa interessante, secondo me, è “perché” lo facciamo!

Già “perché”?

Perché altri hanno saputo esprimere meglio di come saprei fare io, con un romanzo, con un video (diventato poi magari un “classico hollywoodiano” o un blockbuster da milioni di euro), con anche solo un opera d’arte, un concetto astratto “utile” alla vita quotidiana.

L’ho notato perché mi è capitato di farlo a distanza di pochi giorni scrivento alcuni commenti agli articoli che segnalo di seguito.

  1. su WordPress.com? No grazie di Massimo Mantellini in riferimento alla censura di WordPress;
  2. su Google is Evil? di Wolly in riverimento alla privacy violata con Buzz.
  3. su  La porta La porta di Berlicche

L’ho fatto altre volte in passato, sia su queste pagine che semplicemente parlando con gli amici, e questa cosa mi piace, perché mi aiuta a farmi capire.
Io stesso sono un “disegner” nel senso che spesso dico di me “che sono più bravo a disegnare che a parole” ;)

Standard