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Batch rename

Sono quasi pronto a dire addio ai programmini di terze parti che fanno altrettanto… eccetto quelli che supportano anche le espressioni regolari.

Apple Mac OS X Yosemite Finder batch rename files

Federico Viticci @macstories

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Mac OS X Lion: The Bad

Contrariamente a quanto dice la sindrome da nuovo layout di Facebook, provo comunque a buttare giù un paio di considerazioni su ciò che non va così bene nel prossimo OS di casa Apple, il Leone (che l’oroscopo sia con te!).
Partiamo con una considerazione di estetica (lascio i dettagli importanti all’Usability Post).

Interfaccia grafica


Perché QuickLook, che è e resta un’altra cosa dal Finder, diversa e distaccata, si cerca di integrarlo, mentre QuickTime no? posso provare a capirlo che ogni app ha la sua essenza, come le nuove iApp (vedere rubrica, mail e calendari), ma questi due sono proprio delle voci fuori dal coro e per motivi tra loro discordanti, per giunta.
BHO, ma passiamo oltre.

Scrolling al contrario

In previsione della prossima generazione di computer completamente multitouch (chissà quando!), adesso ci dobbiamo rassegnare allo scrolling invertito: non più la metafora della telecamera che si abbassa sul contenuto, ma di questo che viene spostato (pan e zoom) all’interno della finestra, quindi per scendere bisogna salire, SIGH!

Autocorrezione

Grazie al cielo si può disabilitare. Rimarrà forse attiva alla pressione del tasto ESC? (se devo essere sincero, mai usato…)

Mission Control e Fullscreen app

Qui intravedo un filo di confusione: se Mission Control è la naturale (?) evoluzione di Exposé, però le app a tutto schermo che scorrono come Spaces le tovo un po’ scomode. Spaces continuerà ad esistere? Personalmente in passato l’ho osannato, ma alla fine mai usato veramente mentre molti amici non possono farne a meno (sarà che sono un precisino del cavolo e uso lo stretto indispensabile per volta…).

Dock

Questa la capisco, giuro, ma proprio non mi piace: va bene che il nuovo sistema congela le app e le riapre al volo senza preoccupazioni, maporcapupazzola io che sono un fottuto precisino impazzirò per controllare cosa è acceso e cosa no! Chiaro che l’utente dovrà sempre più naturalmente interfacciarsi con il computer, ma da qui a nascondere i processi attivi ne passa… (Nota a margine, avete notato che Google Chrome dev per spegnersi chiede di tenere premuto mela+Q? credo sia in previsione di questa cosa…)

Come ieri, immagini e altro su melablog.
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Altro

Letture della settimana #11

Stamattina presto –troppo per i miei vecchi standard!– il cielo a Milano era stupefacente. Peccato niente foto che ero di corsa. Volevo però fare comunque una piccola considerazione a riguardo, una specie di nota a margine: sarebbe interessante monitorare quelle informazioni off-topic degli articoli (condizioni metereologiche, stati metereopatici, etc.) per avere una specie di “mappa” della giornata in cui l’articolo è stato scritto? Potete tranqillamente rubarmi l’idea. Infine mi spiace non aver scritto niente tra questo articolo e il precedente, anche se di materiale ne avevo da parte, però con il ponte di mezzo sono stato un po’ disconnesso, ma ora passiamo al piccolo compendio per affrontare bene il fine settimana (oggi molto conciso).

  • Un interessante articolo sulla leggibilità delle etichette delle mappe di Google. Per “addetti” ai lavori.
  • Drink, smile, cash on
    Giuro, non avevo ancora visto –perché non ho ancora la tivvù– lo spot di cui parla questo pezzo su EmmeBi Attached.
    Dà da riflettere.
  • […] la cui ideona consiste nel fatto di essere stato girato in tempo reale con un unico ininterrotto piano sequenza, per la gioia e gli orgasmi multipli da parte di tutti gli studenti del primo anno del DAMS.
    Potevo non segnalare un articolo de I 400 calci che dice esattamente quello che avete appena letto qui sopra?! Senza neanche contare che prende in giro gli emo…
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