Design

YouApp del Banco Popolare

Parliamo della versione per iPhone, anche se le considerazioni sono abbastanza trasversali a meno di piccole differenze tra un sistema operativo e l’altro.

Pro

  1. c’è, finalmente! (anche se scrivo molto in ritardo: mea culpa, ma volevo provarla bene prima di parlarne)
  2. tutte le limitazioni dell’accesso mobile al sito semplicemente non esistono ed è quindi possibile eseguire praticamente tutto

Contro

  1. partiamo dalle cose banali: l’icona. Il banco popolare non ha un marchio che spicca per bellezza, ma è comunque molto riconoscibile ed iconico. Perché quindi fare una icona con quella scritta lì sotto che non si legge niente? Ripetendo perfino l’icona mignon a colori come da brand manual!
  2. navigazione: fa veramente pena. È molto difficile orientarsi all’interno dell’app e ci sono almeno 3 menù in diverse parti dello schermo (forse c’è anche qualcos’altro che non ho ancora notato) e questi non si trovano immediatamente, anzi li si scopre un po’ alla volta e non sempre è subito chiaro a cosa servano. Questo problema di usabilità che influenza negativamente l’esperienza utente dipende principalmente da…
  3. grafica incoerente, poco coesa, realizzata male, che cerca di simulare il reale, ma lo fa in maniera catastrofica (fogli spiralatimappe stradali con le pieghe?? post-it e font handwrite???)
  4. merita un punto a parte il tesseract del potere, abbastanza scomodo da usare perché si vedono (ovviamente) solo 3 facce per volta e le rimanenti, benché di minor rilevanza rispetto al login, se usate, vanno mandate a memoria per non doverle ricercare tutte le volte (non l’ho ancora usata, ma pare ci sia una calcolatrice… ma siamo seri?)

Chiaro che i punti “contro” qui descritti sembrerebbero banali in confronto alle cose che è possibile fare con questa app, ma oggigiorno non tenere conto dell’esperienza complessiva dell’utente, e quindi anche dell’appagamento derivato dall’utilizzo di qualcosa di bello e semplice– è un fattore determinante. Senza contare la miriade di esempi pregiati all’interno dello stesso ambito (basta fare una ricerca per app correlate). Mi rendo anche conto che tra l’usare un’app fatta male e non averla affatto chiunque si scomoderebbe, ma personalmente mi sento un po’ preso in giro, proprio perché sono obbligato a fare una fatica che era facilmente evitabile.

YouApp [iTunes]
Servizi on line [Gruppo Banco Popolare]

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Apple

Mac OS X Lion: The Bad

Contrariamente a quanto dice la sindrome da nuovo layout di Facebook, provo comunque a buttare giù un paio di considerazioni su ciò che non va così bene nel prossimo OS di casa Apple, il Leone (che l’oroscopo sia con te!).
Partiamo con una considerazione di estetica (lascio i dettagli importanti all’Usability Post).

Interfaccia grafica


Perché QuickLook, che è e resta un’altra cosa dal Finder, diversa e distaccata, si cerca di integrarlo, mentre QuickTime no? posso provare a capirlo che ogni app ha la sua essenza, come le nuove iApp (vedere rubrica, mail e calendari), ma questi due sono proprio delle voci fuori dal coro e per motivi tra loro discordanti, per giunta.
BHO, ma passiamo oltre.

Scrolling al contrario

In previsione della prossima generazione di computer completamente multitouch (chissà quando!), adesso ci dobbiamo rassegnare allo scrolling invertito: non più la metafora della telecamera che si abbassa sul contenuto, ma di questo che viene spostato (pan e zoom) all’interno della finestra, quindi per scendere bisogna salire, SIGH!

Autocorrezione

Grazie al cielo si può disabilitare. Rimarrà forse attiva alla pressione del tasto ESC? (se devo essere sincero, mai usato…)

Mission Control e Fullscreen app

Qui intravedo un filo di confusione: se Mission Control è la naturale (?) evoluzione di Exposé, però le app a tutto schermo che scorrono come Spaces le tovo un po’ scomode. Spaces continuerà ad esistere? Personalmente in passato l’ho osannato, ma alla fine mai usato veramente mentre molti amici non possono farne a meno (sarà che sono un precisino del cavolo e uso lo stretto indispensabile per volta…).

Dock

Questa la capisco, giuro, ma proprio non mi piace: va bene che il nuovo sistema congela le app e le riapre al volo senza preoccupazioni, maporcapupazzola io che sono un fottuto precisino impazzirò per controllare cosa è acceso e cosa no! Chiaro che l’utente dovrà sempre più naturalmente interfacciarsi con il computer, ma da qui a nascondere i processi attivi ne passa… (Nota a margine, avete notato che Google Chrome dev per spegnersi chiede di tenere premuto mela+Q? credo sia in previsione di questa cosa…)

Come ieri, immagini e altro su melablog.
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Altro

Letture della settimana #11

Stamattina presto –troppo per i miei vecchi standard!– il cielo a Milano era stupefacente. Peccato niente foto che ero di corsa. Volevo però fare comunque una piccola considerazione a riguardo, una specie di nota a margine: sarebbe interessante monitorare quelle informazioni off-topic degli articoli (condizioni metereologiche, stati metereopatici, etc.) per avere una specie di “mappa” della giornata in cui l’articolo è stato scritto? Potete tranqillamente rubarmi l’idea. Infine mi spiace non aver scritto niente tra questo articolo e il precedente, anche se di materiale ne avevo da parte, però con il ponte di mezzo sono stato un po’ disconnesso, ma ora passiamo al piccolo compendio per affrontare bene il fine settimana (oggi molto conciso).

  • Un interessante articolo sulla leggibilità delle etichette delle mappe di Google. Per “addetti” ai lavori.
  • Drink, smile, cash on
    Giuro, non avevo ancora visto –perché non ho ancora la tivvù– lo spot di cui parla questo pezzo su EmmeBi Attached.
    Dà da riflettere.
  • […] la cui ideona consiste nel fatto di essere stato girato in tempo reale con un unico ininterrotto piano sequenza, per la gioia e gli orgasmi multipli da parte di tutti gli studenti del primo anno del DAMS.
    Potevo non segnalare un articolo de I 400 calci che dice esattamente quello che avete appena letto qui sopra?! Senza neanche contare che prende in giro gli emo…
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Browser, Re-Design, User Interface

“Their” dream browsers

Leggo oggi su iA l’articolo Designing Firefox 3.2 e mi ricordo di aver letto altri articoli simili su Liquidicity/GoSquared (Our dream browser, A Little More on Our Dream Browser).

dream-browser

Mi piace molto l’idea di un browser che assomigli ad un “media center” della propria vita digitale, e molte possono essere le migliorie da introdurre.

Contrariamente ad una delle strade recentemente tracciate da Chrome (ed a ruota da Safari4), le tab possono non essere così importanti come sembrerebbero: io ne uso parecchie (10+), ma c’è anche chi ne apre contemporaneamente assai di più, rendendole de facto scomode (chiusura accidentale, non lettura del titolo, etc).

I “top-site” che tengono conto del numero di visite e dell’utilizzo di un determinato sito nel tempo, quasi come aveva introdotto Opera già da un bel po’, mi sembrano una trovata che snellisce di molto la navigazione.

Anche una URLbar interattiva mi semrba molto comoda (cosa che va un po’ dalla parte di Ubiquity per FireFox; le due cose non potrebbero andare insieme, no?).

Mi piace molto anche l’ipotesi di avere una chat/twitter integrata per mandare i contenuti (link, immagini, etc.) ai propri amici/coworkers.

E perché non introdurre i default un buon client FTP, non solo per amministrare i download, ma anche per l’upload di file sia verso amici, sia su i server, soprattutto dopo l’itroduzione di Bespin (“Panic” Coda docet).

CoverFlow possiamo anche lasciarlo perdere…

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Windows

Windows Glossy per la MySpace Generation “Glitterata”

Parlo da switcher: MacOS è fenomenale, ma Windows non era poi così male. Anzi, a curarlo adeguatamente –perdendoci un po’ di tempo– alla fine si riusciva sempre a fare ciò che si doveva (in vita mia ho visto pochissime schermate blu e ben 2 Kernel–Panic).

Quello che dà fastidio ora, pensando a posteriori, era appunto la continua manutenzione cui ero costretto se volevo che tutto filasse liscio.
Ora non ho più di questi problemi.

Ma una cosa la devo dire: l’interfaccia di Win’98 era assolutamente migliore di Xp e dell’attuale “Aero”! Forse troppo semplice e squadrata, ma assolutamente più funzionale.
Dai, bisogna ammetterlo: chi ha bisogno di tutte queste trasparenze? dei pulsanti caramellosi e riflettenti da scadente effetto Photoshop di default? delle sfumature poi?!

Per altre immagini potete guardare Windows 7: una valanga di immagini si spera vere.

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Design, Grafica, Software

Architect Beta arrivata

Themes Creator

Da quando è stato rilasciato il video di presentazione, ero molto curioso di vedere questo straordinario strumento di lavoro per tutti quelli che vogliono cominciare a cimentarsi con la realizzazione di un tema per Mac OsX… bhe, buona progettazione!

[Slightly Pretentious | Architect Preview]
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Design, Software

MAChrome

Potrebbe non essere neanche troppo Fisher–Price l’interfaccia di Chrome per MAC, ma la prova che ho fatto è troppo veloce e prematura per poter dire qualcosa di definitivo in proposito.

Ad esempio la barra degli indirizzi (nella figura ancora in azzurro), che “sembra” far parte della pagina, dovrebbe invece essere integrabile con l’intefaccia di navigazione (provate ctrl+B e vedrete la bella animazione con cui tale barra si “fonde” nel tab).

[Perdonatemi se non ho cambiato le icone di destra –poca voglia e molto sonno– le altre invece sono state prese da FF con tema GrApple Yummy (blue)]
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