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Come spostare i contatti dell’iPhone da un gruppo all’altro

Per come ho configurato il cellulare, tengo tutti i contatti sincronizzati tramite Google in modo da poterli facilmente spostare da un telefono all’altro in futuro. Purtroppo però, immagino a causa di un aggiornamento di iOS, l’account di default per i nuovi contatti è stato ripristinato “su iPhone”, quindi ieri sera ho avuto la necessità di spostare un centinaio di contatti del telefono da un gruppo all’altro.

Anzitutto, per prevenire futuri inconvenienti, è opportuno resettare correttamente le preferenze in Impostazioni → Posta, Contatti, Calendari → Account di default (scorrere in basso fino a “Contatti”) scegliendo “Google Contacts”.

Fatto questo, ci sono parecchie app che fanno esattamente al caso nostro, ma la migliore che ho trovato finora è Contact Mover & Account Sync, che ha il pregio di non chiedere i tuoi dati di accesso, facendo tutto il lavoro direttamente sul telefono, mentre le altre che ho provato chiedono sempre l’accesso a big G per sincronizzare.

È gratuita e l’unico inconveniente è che muove pochi contatti per volta (la soluzione completa per pochi spicci con acquisto in-app), ma se uno non ha grosse esigenze e qualche minuto a disposizione, installandola più volte è possibile evitare l’obolo…

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Pensieri

Pagare per (nome del famoso servizio internet qui)?

Metto insieme alcune letture in questi giorni di… cookie: il problema non è pagare per questo o quel servizio internet –per non essere più un prodotto, ma un cliente– ma “chi può permettersi di farlo e chi no?” anche solo anagraficamente parlando! e resterebbe comunque il fatto che “Don’t be evil” è solo un bel motto, ma poi lo si mette in pratica?

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Design, iPhone

Mappe

Da ieri Google Maps è tornato sui nostri iPhone, scalando velocissimamente le classifiche anche grazie ai –veri o presunti– errori dell’ultima concorrente arrivata nella topografia, che a sentire in giro le voci non ha riscontrato molto successo (ma che se la provi qui da noi in Italia non ha quasi nessun problema, anzi era perfino migliore delle vecchie mappe… fin’ora).

Pare addirittura che la versione iOS sia nettamente migliore di quella Android, e non sono io a dirlo: questo mi fa pensare che la concorrenza sia un bene, che questa non sia una “sconfitta” per Apple perché iOS è proprio quello che desideravo per un telefono, anche se Apple cerca –lo ha sempre fatto, a partire dall’hardware– di fare lei tutto in casa, che è una piattaforma sicuramente un po’ vincolante, ma se sai destreggiarti allora sforni “the best-designed maps app on any platform“!

Unica nota negativa per Google: l’icona, che è proprio banale se paragonata a tutte le altre dei vari servizi che sono strepitose e su cui è stato fatto un lavoro eccezionale.

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Design, Web–App

Gli amici del circolino

Non sarò certo l’ultimo a parlare bene/male –scegliete l’opzione che più vi aggrada– del neonato soccialcoso di casa Google. Praticamente tutto è già stato detto e discusso animatamente in ogni dove. I pareri sono infiniti e discordanti, quindi l’unico modo di farsi un’idea è provare in prima persona… ma vorrei comunque soffermarmi su un punto abbastanza importante della strategia di Big G per spodestare FB: i Circles.

Il motore di ricerca dice di aver risolto l’annoso problema delle amicizie introducendo un sistema semplice per definire con facilità le proprie “cerchie” di amici, parenti e conoscenti: appunto, i circoli. Questi sono graficamente rappresentati da dei bollini che ricordano molto la ghiera dei vecchi telefoni :D

Il punto che però voglio mettere in discussione è sull’utilizzo dei circoli: innanzitutto perché non vengono automagicamente rispettati i gruppi di Gmail e devo ricrearli da capo? So che magari non tutti li usano di già, ma sono comodi e li avevo già raggruppati nel tempo secondo le mie esigenze, per cui mi aspetterei che Google –che ha già accesso a tutte le mie mail– rispecchi quelle mie scelte senza farmi lavorare doppio.

In secondo luogo, la vita delle persone è “integrata” e non è divisa in gruppi, ovvero ci sono gli amici e i conoscenti, ma il gruppo degli amici è contenuto nel gruppo dei conoscenti, così come alcuni amici fanno parte dei colleghi universitari, mentre altri sono gli amici dell’infanzia, etc. Quindi i vari gruppi si dovrebbero intersecare e contenere a vicenda in maniera molto più simile alla vita reale per avere una vera utilità.

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Google, qua mancano un sacco di logiche booleane e di diagrammi di Venn!

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Adobe, Alternative, Design, Grafica, Software

Adobe Illustrator: How to “collect for output” with fonts

Chi lavora nel mondo della grafica sa benissimo quanto sia importante poter tenere ben organizzate le cartelle dei vari lavori, con tutte le immagini e le font in uso.

[In questo articolo mi riferisco principalmente al modo Mac, al momento non saprei dire se esiste una alternativa per Windows, ma credo proprio di si. Se qualcuno ne è a conoscenza è gentilmente pregato di farlo sapere nei commenti.]

 

Per questo apprezzo molto Indesign e il suo potente strumento di preflight che permette di fare una verifica preliminare e anche di consolidare i vari file collegati e le font presenti nel documento. Lo stesso non posso dirlo di Illustrator, in cui non esiste niente del genere. O meglio, esiste, ma è nascosto e deve essere abilitato manualmente…

Il file in questione è uno script di apple chiamato “CollectForOutput.scpt” che generalmente si trova in una sottocartella del programma (nell’esempio è mostrata la versione 5 della Creative Suite di Adobe)

/Applications/Adobe Illustrator CS5/Scripting.localized/Sample Scripts.localized/AppleScript.localized/Collect for Output.localized/

Questo file può essere richiamato ed eseguito ogni volta che si vuole tramite comando rapido da tastiera ⌘F12 (command mela+F12) oppure dal menù

File/Script/Altro script...

navigando fino alla posizione precedentemente indicata.

È altresì possibile copiare il file dello script in una particolare posizione in modo da averlo sempre a disposizione direttamente sotto il menù Script: la posizione in cui collocarlo è

/Applications/Adobe Illustrator CS5/Presets.localized/it_IT/Script/

NB Chiaramente la versione di Illustrator e la localizzazione “it_IT” possono essere diverse.

L’unico inconveniente di questo script è che purtroppo colleziona solo le immagini collegate nel documento di Illustrator, ma non le font.

Stavo pensando di modificarlo a mano per permettergli di consolidare anche le font usate, ma poi ho realizzato che sicuramente qualcun altro ci aveva già pensato. Sono bastati pochi minuti su Google: lo script che potrete scaricare da questo indirizzo è una versione modificata di quello di default che sfrutta proprio il buon Indesign per poter raggruppare sia le immagini collegate che le font e, oltre a funzionare anche sulle versioni più recenti, viene fornito anche di un comodo droplet.

A buon rendere!

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3D, Software

3D (no longer) for dummies

Sketchup è sempre stato tra i miei programmi preferiti per la sua semplicità di utilizzo: è un toccasana per quanti come me non hanno una grande conoscenza dei programmi avanzati –Maya e soci– di modellazione 3D, ma necessitano di facili strumenti per veloci rappresentazioni del reale.

Ultimamente ci sono un sacco di interessanti migliorie, ma sempre in “stile Google” (~ a prova di idiota ;). Basta seguire il blog ufficiale:

Proper animation

La vera feature che mancava! anche se  si poteva fare con dei piccoli, ma difficili, accorgimenti.

Advanced camera tools

Molto utile, e non solo per il cinema.

Organic modeling

Esisteva già qualcosa di simile (sandbox tool) e gratuito.

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