Movie

Normale routine

Nei film, quando il cattivo ha davanti l’eroe disarmato che non lo ha ancora visto, non lo uccide per spiegare il suo diabolico piano, ma anche qualora sparasse…

Altri divertenti clichés dei film qui.

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Cinema

Belle coincidenze

Ho appena visto questa foto

che sorprendentemente mi ricorda l’inizio del bellissimo film Paris, Texas di Wim Wenders…

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Cinema, Comics

Molto probabilmente nell’ultimo periodo avrete sentito parlare di questo:

Ve lo faccio vedere subito al’inizio casomai non lo aveste ancora visto… guardatelo.

Adesso capirete la mia sorpresa quando ieri sera leggendo l’ultimo Diegozzillab sono arrivato alla “nota tra parentesi” dopo la sceneggiatura. Lascio a voi la lettura della lezione.

Cosa centrano i cowboy con gli alieni?

Digressione
Cinema

Dal Migliore degli Anderson mi aspettavo un po’ meno Assassin’s Creed…

No scherzo, mi piace un sacco: Venezia, esplosioni, Milla, duelli d’altri tempi, un sacco di pelle e di vecchie armi, persone che saltano giù dai tetti, cosa potrei volere di più?
Duelli sui tetti ed esplosioni su navi volanti?
Accontentato.

P.S. Perché continuano a chiamarli 3? Atos, Portos, Aramis e Dartagnan…

Ma non erano 4?

Digressione
Cinema, Web–App

Nuovi quiz sul cinema

Avevo già segnalato tempo fa gli Invisibili e altri quiz sul cinema.

Questa volta tocca a MovieCat (free iPhone app!) e agli oggetti famosi dei film classici. Quest’ultimo in particolare è una versione molto più complicata del classico “impiccato” in cui bisogna indovinare il titolo del film a partire dalla silhouette di uno degli oggetti di scena.

Notevole anche l’interazione da tastiera, e neanche una riga di Flash!
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Design

I maestri sono fatti per essere mangiati in salsa piccante

Il titolo a prima vista potrà non c’entrare niente, ma è comunque un augurio per cominciare bene la settimana.

Dicevo, “incredibile quanto una immagine –ove ben progettata– possa amplificare il concetto che vuole esprimere…”

Adesso rileggete la scritta stampata in alto all’immagine qui sopra (P. P. Pasolini – 1974) e lasciatevi colpire dal suo significato abbinato proprio alla fotografia di una donna capovolta, “senza radici” appunto.

Non riporto per intero il testo completo da cui è stata tratta, che trovate comodamente qui, ma leggetelo se potete, non è lungo e ve lo consiglio caldamente perché ne vale proprio la pena in quanto rende anche giustizia del titolo che ho scelto. Senza contare che, benché sia stato scritto un bel po’ di tempo fa, descrive assai bene l’odierna situazione (ognuno capirà ciò che deve).

Come premio extra ci aggiungo anche un gran bel film del ’63, visto tempo fa a casa di amici i cui dialoghi e temi trattati molto riprendono delle stesse tematiche di cui avete appena letto.

Sullo stesso argomento potete anche leggere Un’immagine vale più di mille parole.
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Altro

Letture della settimana #15

Piccol(issimo)o compendio per affrontare bene il fine settimana, che questa volta abbiamo lavorato molto e di cose veramente belle/divertenti da leggere ce ne sono sempre poche…

  • Con che razza di faccia tosta tu che non sei nessuno gli dici che è piatto, stupido e senza senso? Che non mette un briciolo di tensione? Al regista di Halloween? Al regista di La Cosa? Un film svogliato, tirato via e semi-ridicolo? Al regista di Il signore del male? Cazzo vuoi? Chiccazzo sei? Ma lo sai a chi stai parlando?
    E non ho citato le parti più belle di questa recensione del grande Nanni Cobretti.
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