Politica

Il signor G aveva ragione da vendere

Non parlo quasi mai di politica, ma oggi faccio mia una bella provocazione letta stamani su BadAvenue –anche se con altre finalità– e la ripropongo sottolineando delle parti che mi paiono oltre che attuali, anche molto intelligenti:

[…]
è il continuare ad affermare
un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c’è
[…]
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra
[…]
Basta!

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Politica: the last

Un piccolo aggiornamento: volevo già scriverlo ieri, ma mi son contenuto. Dopodichè spero che si smetta presto di discuterne –inutilmente– e si torni tutti velocemente al lavoro.

Una cosa buona che, fin da subito, hanno portato queste elezioni è stato il drastico ridimensionamento dei partiti politici.
Un “nota bene”: non che con pochi schieramenti non ci sia democrazia, perché anche all’interno dello stesso gruppo c’è pluralità di idee, ma almeno –da destra a sinistra– “chi non ha i numeri” non può più rompere le cosiddette.

Come ha Twittato Ema:

Questi adesso dove andranno a mungere?

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