Comix

Una storia senza né capo né coda

Pare che abbiano scritto una storia per Silver Surfer in cui è possibile avere una esperienza di lettura non propriamente lineare…

Silver Surfer board

Posto che trovo la cosa geniale, a memoria non saprei dire se sia mai stata tentata una cosa simile sul cartaceo (Chris Ware e soci a parte), mentre  sappiamo tutti che online la lettura può seguire percorsi diversi che sulla carta, gli unici appunti che faccio sono:

  • sul nome del nastro che deriva da August Ferdinand Möbius, e non Moebius come il fumettista, come si ostinano a scrivere per un probabile cortocircuito di somiglianza sonora
  • e a voler proprio essere pignoli sulla cover qui sotto il nastro non si “avvoltola” come quello da cui vorrebbe prendere spunto (seguendo l’esterno, si resta sempre all’esterno, mentre nel famoso nastro di Möbius citato non esiste un dentro ed un fuori, ma il fuori diventa il dentro a seconda di come lo si guarda).

Silver Surfer cover

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Comics

Magari ci ho preso

Ma quello lì a 1’33” non è ZC (con la maglietta da “Punitore”)? allora questo potrebbe essere un bell’omaggio a “Dodici”…

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Letture

Anno II, #12

Piccolo compendio per affrontare bene il finesettimana.

  • Sessantatre anni di pubblicazione ininterrotta. Significa che, nel più-o-meno del calcolo spannometrico, l’epopea cartacea di Tex dura una decina di anni in più rispetto all’epoca storica in cui è ambientato. Il fumetto oltrepassa i confini temporali del periodo in cui si muovono i personaggi.
    Hanno scritto un romanzo su Tex, lo sapevate?
  • L’impressione è che gli alti prelati siano ben più esperti di Rete e web 2.0 di quanto non lo sia la base di blogger cattolici. Esattamente il contrario di quanto solitamente si vede in Italia.
    Dopo l’illuminante lettera sui “social network” per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali ecco un altro punto di contatto tra la rete e la chiesa.
  • Bisogna insomma essere capaci di alzarsi dalla scrivania e decomprimere e bere l’ennesimo caffè della mattina (“te lo porto?”, “no, grazie, vengo io alla macchina”, “quanti ne hai bevuti stamattina?”, “sei”, “ma non è ancora mezzogiorno”, “eh”)
    Doppietta.
    P.S. Sir Squonk è uno di quelli di cui penso sempre che se non scrivesse così bene, per il contenuto di quello che dice a volte –ma solo a volte– smetterei di leggerlo su due piedi.
  • Volevo dirgli che Slim è nel vicolo assieme a Lefty e stanno dando una lezione a Fat Tony, ma ero troppo depresso.
    Doppia doppietta per rimediare allo scorso venerdì che non ho salvato niente.
    Idem come sopra sulla questione del leggere: il commento che mi viene sempre in mente in questi casi è sempre “trattenete il valore” del solito S. Paolo
  • Quali sono i campi in cui Apple fallisce? Quei settori in cui fino ad ora si è mostrata decisamente scarsa?
    Domande lecite, perché ce ne sono di cose che “mamma” Apple ha toppato e che aspettano una risposta che probabilmente non arriverà tanto presto…

Letture della settimana

Digressione
sinestesia

Era ancora in lire, tanto per intenderci!

In questi giorni ho avuto la fortuna di recuperare alcuni vecchi Topolino dalla cantina della Cami (devo sbrigarmi a finirli che in realtà erano destinati ai suoi alunni ;) e ieri sera ho letto sul numero 2057 la storia “Topolino e i telefilm troppo realistici”.

L’investigatore più famoso dei fumetti notava come una serie di rapine erano state realizzate proprio seguendo le varie puntate dei telefilm di cui l’amico Pippo è appassionato. Non vi spoilero il finale… si intuisce.

Mi è tornata in mente per contrasto la polemica che era scoppiata attorno al caso C.S.I. quando mostrando le “vere” tecniche della scientifica, contribuiva a rendere più scaltri i farabutti: per la serie, “noi moderni non abbiamo inventato proprio niente”.

Topolino anticipa CSI… e di molto

Digressione
Altro

Anno II, #5

Piccolo compendio per affrontare bene il fine settimana.
Questo giro ce ne sono parecchie, e altre non le ho ancora finite neppure io…

  • Tu che stai leggendo queste righe, ti piacciono le rughe o le occhiaie? Ti piace sentirti dire che sei una persona normale come tutti gli altri? Insomma la verità o l’onestà verso di te e il tuo aspetto sono per te importanti? Oppure come nella maggioranza dei casi preferisci sentirti dire qualche pietosa bugia?
    Elogio della falsità di Roldano De Persio: cose già dette e già sentite, ma ancora non abbastanza.
  • […] voi avevate un budget spropositato e seimila navi ricolme di uomini pesce, bastava farli combattere, bastava farli correre, bastava farli AGITARE I PUGNI, bastava una cosa QUALSIASI che non fosse questa inspiegabile puttanata.
    Mi perdonerete questa citazione de il cazzo
  • La ragione principale della mia delusione è che non si costruisce un giornale partendo dalla base teorica che la tecnica sia più importante del contenuto. E qui invece lo si è fatto.
    Il solito, stesso, medesimo errore di sempre (la qual cosa vale anche per il design).
  • Me ne sto convincendo addirittura io, che sono di legno: la vignetta quadrata ammazza le scene d’azione.
    Da Square kills your soul di Emi
  • Questo articolo ha guidato per giorni la classifica [del NYT sulla “Singolarità” n.d.a.] e solo oggi è  passato al secondo posto.
    «In favore di cosa?» chiederete voi: “Intanto che gli uomini si ribellano, i gatti del Cairo vengono dimenticati” (come non dimenticare invece il Meeting del Cairo).

Letture della settimana

Digressione