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Apple

My first Mac was…

Sono ancora abbastanza giovane Non sono così vecchio da aver avuto l’occasione di mettere le mani su uno dei primi storici Mac… anzi, a dirla tutta il mio primo Mac è molto più recente: era solo il 2003, ed io ero ancora un giovane studente universitario con il suo bel bagaglio a mano (3,6Kg di piccì, ma non rinnego nulla: era una bomba!) Elettrodata Nevada.

Alla fine di quell’anno, per tutta una serie di (s)fortunati eventi, divenni il futuro felice possessore di un fantastico iBook G4 tutt’ora funzionante, che ha retto la bellezza di 3 tesi x 2 possessori in famiglia nell’arco di 10 anni.

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Che dire… Auguri!
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new Black Apple sticker
Apple

… is the new black

La notizia non recentissima dei nuovi adesivi neri con il marchio della Mela in abbinata ai MacPro e ai cavi Thunderbolt (anch’essi neri) mi han fatto tornare in mente una cosa di cui avevo già accennato in passato, anche se per altre ragioni:

Anni fa, prima dell’avvento di iPhone che lo ha reso mainstream, avere lo sticker Apple —all’epoca bianco!— incollato sul parafanghi dell’auto era una cosa da pochi, una specie di “codice” che solo pochi iniziati potevano capire, ovvero gli altri possessori di un Mac. Posseggo gingilli di “zio” Steve da abbastanza tempo da potermene ricordare bene, tenendo anche conto che in Italia il fenomeno è arrivato con il “giusto” ritardo cronico.

Oggigiorno invece la pratica è diventata estremamente diffusa: chi non ha in casa almeno un iPod, e quindi anche l’adesivo in questione che viene spesso prontamente incollato in bella vista per farne sfoggio?

La cosa interessante del nuovo adesivo nero è che potrebbe riportare in auge la vecchia usanza almeno tra dichiarati utenti pro: avere l’adesivo nero originale sarà un chiaro segno identificativo dell’acquisto orgogliosamente fatto, che parte da ~3000$ per l’hardware base, ma che può raggiungere cifre assai più vertiginose se si customizza l’acquisto, migliorando l’hardware, aggiungendo gli accessori, altro software pre-installato e il mirabolante nuovo display 4K…

Buon Natale!
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Alternative, Apple, Software, Video

Schermi multipli

Con il prossimo OSX Mavericks fa il suo debutto un sistema integrato di gestione degli schermi secondari.

La cosa mi interessa assai –e non vedo l’ora di provarla– perché quando mi sono sposato abbiamo deciso che non avremmo mai preso un lettore DVD suscettibile di invecchiamento precoce da abbinare al televisore, ne tantomeno un altro genere di media-center “faccio tutto io”. Ho tentato in passato con la Wii, ma con scarsi risultati e, visto che abbiamo un iMac, non vedevo la necessità di prendere dell’altro costoso ed inutile HW.

Dato che ho anche una Apple TV, per ora mi sono attrezzato con AirParrot e Beamer, e devo dire che sono entrambi ottimi programmi.
Il primo è molto più completo e ricco di features che lo rendono un programma ottimo per chi ha diverse necessità, anche lavorative. Purtroppo a volte sembra rallentare un po’.
Mentre il secondo è ottimo per guardarsi i film in TV (o con il vecchio proiettore! ;) e fin’ora non l’ho mai visto “piegarsi”, nemmeno sotto un matroska.

Staremo a vedere come se la caverà il Top Gun di Cupertino.

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iTunes messo a dieta?

Abbiamo appena avuto un ultimo interessante intervento di chirurgia per i podcast, a cui –spero già da tempo– seguiranno altri interventi mirati. Proprio in questi giorni infatti si vocifera di un importante aggiornamento per il mastodontico gestore musicale…

Questa cosa di iTunes che aveva fatto il botto assieme ad iPod e in seguito è stato usato come “cavallo di Troia” per infilarsi ovunque –soprattutto dopo l’arrivo di iPhone– va contro quanto affermato da Jobs sul filesystem e recentemente riproposto svariate volte:

Non tieni le tue email nel file system, giusto? Un’applicazione le gestisce. E questo è stato, per esempio, il grande passo in avanti di iTunes. Non tieni la musica nel tuo file system, sarebbe da pazzi. La tieni in un’applicazione che conosce tutto sulla musica e sa come trovare le cose in un numero molto vario di modi. La stessa cosa con le foto.

Insomma, era ora!
(speriamo bene…)

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Silicone USB keyboard = smartest cover!

Ammetto che non ho ancora finito di vedere tutte le novità di Surface di Microsoft (che da Metro in poi sta facendo cose interessanti!) per cui potrei sbagliarmi, ma sono l’unico ad aver pensato che questa è una idea geniale? La cover/tastiera, e chi se ne frega se non posso piegarla per farla diventare un supporto… ma immagino si possa risolvere anche questo dettaglio senza aggiungere nessun antiestetico “piedino”.

Qualcuno può confermare che la tastiera funge anche da cover? Se è così son dei grandi!
Pare che le tastiere si chiamino Type Cover, ma non ho ancora capito se sono morbide.

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Qualche somiglianza?

Leopard, Snow Leopard. Lion, Mountain Lion. iPhone3, iPhone3S. iPhone4, iPhone4S.

Convergenza in atto ad anni alterni: major update + refinement.

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iMessage fail

iMessage di Apple è un ottimo strumento, però personalmente ha un piccolo difetto: quando devi chiamare il contatto con cui stai messaggiando, sei costretto a scrollare verso l’alto, e se il numero di messaggi è elevato –benché l’app tronchi quelli datati– devi tornare fino in cima, mentre sarebbe stato molto più comodo ed intuitivo avere il bottone sotto…

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