Design

Questo articolo lo intitolerò “pensare prima di agire”

… e prende spunto dall’articolo che ho letto qualche giorno fa su <edit> (una delle rare volte che il sito funziona…)

Il gioco consiste nel sostituire alcune parole di quell’articolo, riferite al contesto specifico di applicazioni internet, e rigiralrle con degli altri termini più vicini al mio contesto di lavoro per vedere se continua a funzionare. Ad esempio:

  • requisiti → prove
  • web → design
  • metodo → decorativismo
  • utenti → clienti (si può intendere anche il proprio capo)
  • etc.

Divertiamoci un po’…

Le prove per un progetto di design, ve lo ripeterò fino allo sfinimento, sono essenziali e determinano la buona riuscita del lavoro. Eppure molto spesso giungere ad un insieme di prove coerenti e utili è molto lungo e doloroso, cosa che allunga i tempi di progetto e inflaziona i costi con continui aggiustamenti e revisioni in corso d’opera.
I progetti migliori, infatti, sono quelli che hanno una buona vision del risultato finale, che non significa fare abbastanza prove, ma fare quelle giuste.

Cosa va evitato:

  1. evitare di sviluppare le prove confrontandole con l’aspetto della grafica che si sta per sostituire: si rischia di rendere centrali aspetti legati al vecchio layout, invece di valorizzare le reali necessità dei clienti;
  2. evitare di lasciare le tecnologie sullo sfondo valutandole in modo agnostico per rimanere concentrati su quello che si vuole, piuttosto che su ciò che è possibile. Inclusi standard, organizzazione dell’impiano grafico, supporti, capacità delle macchine da stampa, etc;
  3. non farsi intrappolare nella spirale delle nuove possibilità: i desideri espressi dagli clienti spesso non sono utili al raggiungimento dell’obiettivo finale e dovrebbero essere considerati come un’indicazione generica, piuttosto che come la richiesta di una specifica nuova possibilità al di fuori del quadro generale.

Cosa va fatto:

  1. elencare le cose che i clienti vorrebbero ottenere e mantenere il focus sul risultato, piuttosto che sul decorativismo;
  2. individuare le aree di business a cui il lavoro sarà dedicato ed evitare di contaminare queste con ingerenze esterne: ovvero creare un progetto che faccia bene una cosa, piuttosto che due male;
  3. una volta trovate le prove di massima (quelle giuste!) sarà necessario attenervisi e stabilire delle priorità che consentano l’elaborazione di un progetto dettagliato con specifiche chiare per i designer.
Pare che funzioni…
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