Alternative, Freeware, Software

Why pay when there’s free? (3)

Oggi parliamo di una vera scopiazzatura alla cinese (senza offesa, dato che da poco sono rimati senza censura e quindi possono leggere tutto ;).

Le due applicazioni odierne, Things e Doit.im, sono leggermente differenti per quanto riguarda la tecnologia che hanno sotto il cofano (una è in AIR e quindi cross-platform anche se un po’ pesantuccia), ma per il resto sono pressoché identiche, sia nell’aspetto, sia nelle azioni che possono svolgere.
Ah, e poi c’è il prezzo: la versione gratuita promette –al momento in cui sto scrivendo l’articolo– di rimanere free forever.

Doit.im main interface

Doit.im

Things main interface

Things

Torno a ripetere che le alternaive a pagamento offrono in genere degli extra che possono giustificare la spesa, ma in questo specifico caso le differenze sono davvero poche, per ora.

Bisogna aggiungere che per questa specifica categoria di applicazioni, le alternative sono talmente tante e variegate che è difficile non trovarne delle valide, anche online come il recentissimo TeuxDeux.

Qui i precedenti articoli analoghi.
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