Alternative, Freeware, Software

Why pay when there’s free? (1)

Prendo spunto da una piccola lista di alternative gratuite ad uno dei clasici bundle di software che avevo scritto parecchio tempo fa per innaugurare una nuova rubrica: lo so, lo so… lo dico sempre delle nuove rubriche periodiche, ma poi non lo faccio mai.
Però questa volta cercherò di ricordarmi di scrivere qualcosa quando mi capiteranno sottomano le alternative, come in qusto caso.

L’alternativa di oggi si chiama DiskRing e si contrappone al poco più vecchio DaisyDisk: come noterete l’interfaccia (“because everybody likes eye-candies“) è pressoché identica e lo scopo –monitorare lo spazio usato del disco rigido– è proprio lo stesso.

interfaccia di diskring

DiskRing

interfaccia di DaisyDisk

DaisyDisk

Ci tengo a sottolineare che chi sviluppa software a pagamento in genere offre benefici aggiuntivi (scelta del disco sorgente, preview dei file e animazioni. WOW! meno male che ci sono le animazioni ;) che spesso le alternative da me proposte non possono permetersi (ma non sempre è vero).
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3 thoughts on “Why pay when there’s free? (1)

  1. Pingback: uberVU - social comments

    • Gio ha detto:

      Grazie 1000: apprezzo molto dato che i miei hanno ancora un piccì e io non sono più tanto aggiornato sulle risorse da quando ho switchato!

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