Advertising, Design

L’importanza di un buon “copy”

Quando si lavora “in ambito creativo”, capita che prevalentemente si vada in cerca di una soluzione grafico-visulale ad un dato problema, spesso tralasciando l’aspetto “verbale” della questione, ma solo per una umana prevalenza dell’occhio e della visione sugli altri 4 sensi.

Mentre un buon bodycopy, lampante nell’esempio di seguito (grazie ad ibelieveinadv.com), è estremamente importante –ed impattante– se lo si sa progettare come si deve.

L’uso del punto dopo ogni parola costringe il lettore del manifesto a ri-produrre quelle fastidiose interruzioni (pubblicitarie) nell’atto di leggere la frase “watch the latest blockbuster movies and TV series without any disturbing breaks”: è impossibile leggere la frase a colpo d’occhio senza cadere nel –voluto– inganno.

E non è l’unico esempio (come si legge nei commenti):

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One thought on “L’importanza di un buon “copy”

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