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Trash addicted

In una lezione del II anno il professore di Linguaggi e Strutture Ipermediali, durante una presentazione, ci fece vedere alcuni screenshot di altrettanti siti: a fine presentazione ci chiese, per tracciare una sorta di valutazione empirica, quali siti ci ricordavamo.

Tutti, ma proprio tutti, si ricordavano il sito autoprodotto di un commerciante di caminetti e stufe, molto più agghiacciante di questo, fatto con FrontPage, con lo sfondo texturizzato di mattoni giallini, pieno di gif animate, colori “sicuri” per web (rosso acceso, blu elettrico, verde che si fa fatica a guardarlo e quan’t altro) e testi scorrevoli…

Per cui quando vedo queste cose, mi viene un attimo di tenerezza, perché sono assai lontane dalla bellezza, ma spesso e volentieri raggiungono comunque il loro scopo: essere ricordate.

[Se volete vederne altri guardate l’articolo da cui ho tratto spunto]

E non dite che alle persone non piace il trash, io lo so!
(piace anche a me…)

Sarei curioso di sapere se online si tovino altri siti simili a quello che ho descritto (MySpace glitterato a parte), ne conoscete qualcuno? potremmo raccogliere una serie di link…
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8 thoughts on “Trash addicted

  1. Mat ha detto:

    Ciao,
    sono quello dentro al video e sono onorato del commento!!! Infatti lo scopo è proprio quello di far ricordare dei messaggi e far divertire le persone mentre li guardano… se vuoi ne ho tanti altri..;)
    Mat

  2. Gio ha detto:

    Ciao Mat,
    è un piacere averti qui, nella mia umile dimora virtuale.
    Scopo raggiunto quindi, ma sei solo al primo step di una lunga ed interessante scalata… la prossima volta voglio vedere qualcosa che riesce comunque a farsi ricordare, ma lo fa nello stile di Bravia! (ti faccio un esempio: il duo di Eepybird ha girato lo spot dei Post-it dopo la fama raggiunta con le “fontane di coca-cola”).

    Un po’ come per i bei libri o gli articoli giornalistici: tutti sanno scrivere, e spesso si ha anche delle valide idee, ma pochi possono dirsi scrittori –o giornalisti–, e purtroppo anche molti di questi non meritano il nome che a loro è stato dato.

  3. Mat ha detto:

    Caro Gio,
    Ti ringrazio per l’accoglienza, ho visto qualche commento in giro e sincermante il più avveduto mi sembra il tuo.
    Dovrei scriverti una e-mail lunga 30 cm circa per raccontarti il senso di queste video-pillole che ho ideato e del perchè sono molto adatte al contesto in cui le usiamo e forse molto meno ad altri.
    E’ logico che vedendo un prodotto finito esulando dal suo contesto si può pensare che sia una chiavica o un successone in base al proprio modo di intendere la comunicazione ed in base al settore in cui si opera.
    Se è una agenzia di pubblicità a valutarlo credo possano avere un po’ pena di me e delle mie video-pillole.
    Se invece sono persone abituate a ricevere solo e-mail kilometriche e a vedere banner asettici B2B forse colgono una nota fuori dal coro e se la ricordano…questa più o meno è la storia.
    Logico che un video fatto da una agenzia di registrazione e da attori veri è molto diverso che una video pillola fatta da un manager e da un suo collega che vogliono rompere gli schemi dell’usuale che non funziona più.

    Ma in fondo se il 2.0 è l’internet delle persone, forse è proprio “usando” le persone normali e non i professionisti anche per fare gli spot che si fa sentire il proprio “pubblico” più vicino.
    Sperminentando le novità ho scoperto tante cose che potrei raccontarti…ma non voglio romperti le balle di più e ti ringrazio del tempo che mi hai dedicato.
    Ho apprezzato molto.

    Grazie ancora,
    Mat

  4. Mat ha detto:

    Magari Gio….ma per il momento siamo due con una videocamera amatoriale, un sw base, una location che è quasi sempre la stessa e delle idee.
    Una di queste è proprio di fare riprese semplici, un po’ trash con persone che fanno gli impegati/venditori/etc. e parlano di prodotti o servizi. Il fatto che sia chiaro che non sono attori professionisti avvicina chi guarda (ma che guarda senza filtri professionali) perchè sono persone come lui/lei.
    La formula funziona, malgrado sul blog dove hai trovato il video abbiano fatto una analisi poco confortante..ma forse anche un po’ eccessiva.
    Chissà, da cosa nesce cosa e un giorno potremmo anche sviluppare un modo nuvo di comunicare, modo conveniente-semplice-trash ma credo “sano” proprio perchè costruito da persone “normali”.
    Chissà..
    Mat

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