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Più voce

Rigiro per far aumentare le statistiche.

Punto informatico ne parla approfonditamente.


@Jeby

Ieri scrivevo questo post: ora la notizia ha fatto, giustamente, il giro della blogosfera italiana, e ora siamo tutti pronti a far valere i nostri diritti. In rete ci sono 2 petizioni, una contro la “internet-tax” e l’altra contro il DDL che la introduce. Ok, firmarle servirà a poco, dato che chi dovrebbe leggerle non ha nemmeno la minima idea di cosa sia un computer o la rete internet, però se facciamo abbastanza rumore magari finiamo sulla carta stampata. Quella dovrebbero essere in grado di leggere.


@Ema

perchè per fortuna si tratta ancora di proposta di legge, è quella di obbligare tutti (ma proprio tutti, privati e professionisti, autori di blog e siti vetrina, etc) ad iscriversi al Registro degli operatori di Comunicazione (ROC).

proposta di legge

Abbiamo paura dell’informazione libera?
Non mi sono accorto e hanno cambiato nome al paese in cui vivo ? Sapete dirmi il nuovo nome ?


Io ho firmato.

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2 thoughts on “Più voce

  1. Pare che alcuni Ministri e lo stesso autore della legge si siano accorti del tragico errore. Il Ministro delle Comunicazioni, ad esempio, ha reso noto nel suo blog che il Ddl sull’editoria deve essere corretto. “Va bene applicare anche ai giornali on line le norme in vigore per i giornali – ha scritto Gentiloni – ma sarebbe un grave errore estenderle a siti e blog“.
    Anche il Ministro Di Pietro nel suo blog si è scagliato contro questa legge definendola “liberticida”. Ha pure affermato che per quanto è in suo potere “questa legge non passerà mai, anche a costo di mettere in discussione l’appoggio dell’Italia dei Valori al Governo“. Evidentemente Riccardo Franco Levi quando ha realizzato questo disegno di legge non aveva la minima idea di cosa fosse un blog, adesso si sarà informato. Dal sito della Presidenza del Consiglio, infatti, ha risposto a tutte le accuse con una lettera aperta a Beppe Grillo. Nelle prime righe della lettera si legge: “Con il provvedimento che tra pochi giorni inizierà il suo cammino in Parlamento non intendiamo in alcun modo né “tappare la bocca a Internet” né provocare “la fine della Rete”. Non ne abbiamo il potere e, soprattutto, non ne abbiamo l’intenzione”. Una bella rassicurazione…

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