



Riccardo Guasco, Christoph Niemann, Bevilacqua e Zerocalcare
L’arte è indubitabilmente una faccenda analogica. La divulgazione e la conservazione sono una faccenda digitale.
Lucio Bragagnolo
Appena uscito dall’università, il mio primo datore di lavoro mi fece partecipare ad un convegno sul tema della rivoluzione digitale che all’epoca stava esplodendo sempre di più: da allora mi trovo molto d’accordo con la conclusione sulla conservazione, mentre la prima parte è vera solo a metà ;)
Leggendo su il Post l’articolo su come si fa un film d’animazione mi sono imbattuto in questa citazione:
[…] what happens between each frame is much more important than what exists on each frame; animation is therefore the art of manipulating the invisible interstices that lie between the frames.
Norman McLaren
che mi ha ricordato il fenomeno della closure nei fumetti citata da Scott McCloud e che ha la sua origine nel modo in cui il nostro cervello percepisce la realtà, collegando cose sconnesse o scovando pattern riconoscibili (Gestalt).

Il casco impedisce sempre a The Mandalorian di diventare come gli altri…
Episodio 6, l’uomo con la mazza @1400calci
Dal primo istante del primo episodio della stagione 1 ho subito pensato che il casco del mandaloriano servisse proprio a farci immedesimare: noi siamo il mandaloriano.
Recuperati i preferiti, li ho dati in pasto ad Integrity, ma non prima di aver avviato MAMP… era tanto che non facevo qualcosa del genere ;)