Apple

Quel ciccione di iTunes

Recentemente ho letto what one thing would you change about itunes dove è ancora possibile votare “una nuova interfaccia” o “l’aggiunta di nuove features” etc. Tra le alternative ci sono anche i due opposti, “eliminare l’eccesso inutile” o “lasciare tutto così com’è che è perfetto”.

Personalmente non capisco più perché cercare di far stare tutto dentro iTunes: una volta era chiaro, il software in questione era il perfetto “Cavallo di Troia” (soprattutto nel mondo piccì) per il lancio di nuove applicazioni, tra cui App Store e il neonato hardware, ma oggi questo programma ha smesso di fare ciò per cui era nato –gestire la musica– per cercare di gestire anche tutto quello che riguarda iOS. Con conseguenze personalmente catastrofiche sul lato dell’usabilità. Tant’è vero che proprio sui dispositivi iOS c’è iTunes (Store) e App Store che sono due applicazioni distinte e con (pochi) compiti molto ben definiti. Sul Mac però non è così: App Store è una costola che ha ovviamente preso le distanze dal mondo della musica, ma non dal suo software gestionale.
Un altro esempio è iBooks Store, recentemente aggiornato con la sua corrispettiva app mobile e tutto il parco di accessori collegati (iBooks Author e iTunes U). Uno per ciascuno.

Perché alla Apple non hanno ancora cercato una soluzione a questo problema? perché il Mac App Store è nato già “staccato”, anche se evidentemente derivava dal suo fratello minore? perché far gestire ad iTunes sul Mac i libri, le app, i film, le foto, i contatti, i calendari, etc. senza cercare di dividere i compiti per meglio gestire ciascuno di essi? tra l’altro esistono già le applicazioni desktop corrispondenti, basterebbe delegare…

Domande a cui un domani spero venga data una risposta.

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Amici

Che la “Sapienza” venga a Milano, allora

Consiglio spassionato di leggere attentamente gli articoli e i commenti, qualora ci fossero, di questi amici.

Se il Papa non ha potuto andare alla Sapienza, che la Sapienza –quella con la S maiuscola per davvero– vada con lui.

Vedo ora sul sito dell’università questo slogan:
Il futuro è passato qui.
Gran bel gioco di parole! ed io, che sono un pubblicitario, dovrei intendermene…
Peccato che l’attuale e il presente sia stato “allontanato”.

Per la cronaca, come si può leggere nella lettera di Comunione e Liberazione, il fondatore della Sapienza è stato Bonifacio VIII, il 21 aprile 1303 [versione PDF].
[tratto dal sito della Sapienza di Roma]
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Amici, Film, Università

Si cade proprio per imparare a rialzarsi

E comunque si impara sempre qualcosa.

Uno dei miei docenti –mi piacerebbe scrivere nome e cognome, ma non vorrei mai violare la privacy–, probabilmente –anzi sicuramente– uno dei migliori, ci diceva sempre una cosa a proposito dei film: che, quelli belli, lo sono perché in fondo, seppur nella finzione, e anzi proprio attraverso quella, insegnano sempre qualcosa di utile per la vita reale.
Ed è vero.

Ma il bello è che la cosa vale per ogni esperienza della vita, ecco perché vale nel guardare un film, assistere ad uno spettacolo, vedere una mostra, fare bene il proprio lavoro o anche per qualcosa che sembra assolutamente negativo.

Era da un po’ che non mi sentivo più bambino, uno di quelli con la bici a rotelle, con ancora il bisogno della mano che mi sorregge.

Non sono bravissimo a parole, tantomeno scritte –dico sempre che al massimo potrei fare un disegno–, ma ringrazierò a voce chi di dovere.

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Architettura, Università

Pretest

Protomatricole preparatevi.
Stanno per arrivare.

PRETEST

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Università, Video

CNSU – Polimi

Meno male che l’unico candidato del Poli è riuscito a salire…
A elezioni concluse, questo è il risultato!

Ma diamogli maggior risalto!

(un grazie a chi me lo ha segnalato su msn!)

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Design, Font, Grafica, Tipografia, Università, Web

Alessandro Segalilni – as8

Questo sito l’ho scoperto mentre cercavo un tutorial su come importare correttamente dei vettori da Illustrator a FontLAB grazie ad una ragazza di Sesto San Giovanni (che spero legga questi miei ringraziamenti pubblici). Non l’ho ancora spulciato tutto, ma da come si presenta si può ben vedere come sia semplice fare un bel sito (mio parere personale) con solo 40 righe di codice HTML e della sana e “pura” tipografia.

I miei complimenti: mi piace un botto! (spero anche a voi…)

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Amici, Architettura, Design, Fotografia, Università, Video

Brera ritrovata

Un anticipazione della fine del workshop… qualche scatto che abbiamo fatto, i miei compagni (che ringrazio) ed io, per la realizzazione di un video “promozionale” per uno dei quartieri più famosi, ma anche meno conosciuti di Milano: Brera.

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Evidentemente le cose migliori le abbiamo tenute… per dopo!

Augurateci “in bocca al lupo!” e vi risponderemo a tono.

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