Politica

Il signor G aveva ragione da vendere

Non parlo quasi mai di politica, ma oggi faccio mia una bella provocazione letta stamani su BadAvenue –anche se con altre finalità– e la ripropongo sottolineando delle parti che mi paiono oltre che attuali, anche molto intelligenti:

[...]
è il continuare ad affermare
un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c’è
[...]
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra
[...]
Basta!

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Letture

Anno II, #11

Piccolo compendio per affrontare bene il fine settimana.

  • This means that I can mount the slanted lid facing two directions, not just the one I want. If I put it on the wrong way it will not give me any indication of the slanting of the felt tip.
    L’usability post è sempre un interessante ed arguto punto di partenza per riflessioni sul design, in questo caso su come “forzare” in senso buono l’utilizzo degli strumenti da parte delle persone.
  • Se fossi Cecco, come sono e fui, torrei le idee giovani e leggiadre e vecchie e laide lasserei altrui.
    Consigli utili per una pubblicità migliore di Pasquale Barbella.
  • Ho un caro amico sessantenne che si sbellica come un pazzo ogni volta che vede Bud Spencer far volare cinque o sei energumeni con un solo cazzotto. Sono quarant’anni che lo guarda ma ogni volta si scompiscia.
    Un racconto comico sulla vita, la morte e l’ateismo di Mary Eberstadt di Rino Camilleri.
  • La distanza è poco più di un chilometro e mezzo e me la macino in poco tempo, ascoltando la colonna sonora di Sword & Sworcery, un album elettronico di Jim Guthrie, molto debitore del suono a 8 bit dei grandi videogiochi di un tempo. Il disco mi culla anche nell’attesa del 409. Poi, salito su quel vettore di umanità varia, decido di passare a qualcosa di più aggressivo e mi affido alla voce di Sebastian Bach e dei suoi Skidrow. L’album è Slave to the Grind e io faccio forza su me stesso per non scuotere il testone per tutto il viaggio.
    Il pezzo di RRobe è molto più di questo estratto, parla di musica, di cultura italiana, del vil denaro, di supporti fisici e digitali, e del piacere di fare qualcosa apparentemente senza senso…
  • Temo, però, di essere ferma alla politica di don Camillo e Peppone. Dove non c’erano intercettazioni, pensioni super-miliardarie, processi, inchieste, immigrati eccetera eccetera. E, dopo accese discussioni e qualche tavolo sulla schiena, si rimetteva tutto a posto con un fiaschetto di Barbera.
    Un parere interessante sulle questioni di politica dei nostri giorni.

Letture della settimana

Digressioni
letture-del-fine-settimana
Altro

Letture della settimana #13

Piccolo compendio per affrontare bene il fine settimana.

  • “Simili anomalie [~scientifiche n.d.a.] dimostrano la precarietà dell’empirismo” [...] il problema è che “ci ricordano quanto sia difficile provare qualcosa. Ci piace far finta che i nostri esperimenti definiscano per noi la verità, ma spesso non è così. Perché il fatto che un’idea sia vera non significa che possa essere provata. E che un’idea possa essere provata, non significa che essa sia vera. Una volta fatti gli esperimenti, noi dobbiamo ancora scegliere a cosa credere”
    Tratto dall’editoriale Obama e la verità di Lorenzo Albacete su Il sussidiario.
  • Every Vogue cover piled one on top of the other forms the Virgin Mary
    In questo esperimento –che io interpreto per quanto interessa al mio lavoro– Vogue Italia appare essere il più visivamente incasinato: non si riconosce nessuna forma predominante, anzi pare essere proprio quello più brutto a causa del patchwork tipico dei magazine di moda da 4 soldi…
  • Non mi rimane da capire se hanno previsto anche le composizioni dei tre titoli.
    Volete scoprire qualcosa di nuovo su uno dei più storici fumetti italiani? Ecco qui, grazie Diegozilla!
  • Siamo un popolo retrogrado che ha bisogno che Internet arrivi in TV per farsi conoscere meglio, in una società in cui solo ciò che passa per il cavo catodico di una volta risulta degno di attenzione.
    Pamela Ferrara ironizza sulla pubblicità di Google
  • Vi siete mai chiesti se l’icona del Finder fosse mai stata ispirata da qualcosa?
    Mha, chissà…
  • 1 minuto, niente parole, solo musica e 14 attori in performance @ NYT
  • I was propelled to start searching for the file name, img_0309, on various search engines and photography websites.
    IMG_1309 è un esperimento interessante anche se abbastanza inutile.
  • “A Natale tutti sono buoni” – disse la mendicante allungando la mano. “Per fortuna” – rispose l’uomo e tirò dritto, pensando che sarebbe stato il colmo per un ladro fare l’elemosina.
    Un racconto di Natale in ritardo di Alessandro D’Avenia.
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Design

Politica: the last

Un piccolo aggiornamento: volevo già scriverlo ieri, ma mi son contenuto. Dopodichè spero che si smetta presto di discuterne –inutilmente– e si torni tutti velocemente al lavoro.

Una cosa buona che, fin da subito, hanno portato queste elezioni è stato il drastico ridimensionamento dei partiti politici.
Un “nota bene”: non che con pochi schieramenti non ci sia democrazia, perché anche all’interno dello stesso gruppo c’è pluralità di idee, ma almeno –da destra a sinistra– “chi non ha i numeri” non può più rompere le cosiddette.

Come ha Twittato Ema:

Questi adesso dove andranno a mungere?

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