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apple logo sticker car
Brand, Logo

Quanto

7 maggio 2013GioBrand, Logo, Marketing, tattoos Lascia un commento

Una volta, ma neanche tanto tempo fa, se ne vedevano in giro molti di meno che oggi, e chi possedeva un computer Apple era fiero di poter appiccicare un adesivo al parafanghi della propria auto.

Questo prologo solo descrivere come alcuni brand siano talmente… appaganti che la gente è disposta a molto pur di poterli sfoggiare, indossare, perfino a farseli tatuare addosso di propria spontanea volontà.

Pertanto questo articolo sull’aumento dello stipendio se un dipendente si fa tatuare il marchio della propria azienda mi ha fatto pensare ad un metodo “empirico” per valutare l’impatto di un marchio presso le masse: per quanti soldi una persona sarebbe disposta a farsi tatuare il marchio di una azienda, fosse anche la propria?

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Logo
19 maggio 2011GioApple, Logo, Tiger Woods, Virgin Atlantic, Xerox Lascia un commento Cita

Traduco liberamente l’articolo “Il logo non deve necessariamente dire quello che la compagnia fa” apparso oggi su Logo Design Love:

Il logo di Tiger Woods non rappresenta un club di golf. Quello della Virgin Atlantic non è un aeroplano (anche se la forma lo richiama molto n.d.r.). Quello della Xerox non è una fotocopiatrice.

I loghi di computer non hanno bisogno di mostrare letteralmente dei computer (e il motivo è una certa vena un po’ naif da sempre legata al mondo della tecnologia n.d.r.), il logo del dentista non deve mostrare dei denti, e i loghi dei negozi di arredamento non devono mostrare pezzi d’arredo.

Solo perché è rilevante, non significa che non si possa fare di meglio con un design che non rappresenta il prodotto o il servizio fornito.

Parole sante.
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Cosa deve dire un logo?

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22_applisertveggfinal
Design

Loghi cangianti

21 marzo 2011Gioanimazione, Aol, art works, Bjørvika, City of Melbourne, commessioni, Deichmanske Library, doodle, dynamic logos, Google, Graphic Safari, Groundhog Day, identity, ispirazione, Kernel festival, La Tigre, Logo, Massachusetts Institute of Technology, Mikael Floysand, mindshare, MIT Media Lab, movingbrands, neue, Nordkyn, Oslo, Pentagram, secca, Southeastern Center for Contemporary Art, the green eyl, The National Endowment for the Arts, why not smile, Wolff Olins 12 commenti

Non saprei dire se è solo una mia impressione, ma ultimamente stanno moltiplicandosi i loghi dinamici, ovvero quelli che non hanno solo una forma fissa, se si capisce quello che intendo. Merito sempre di internet, delle animazioni a cui sempre più siamo abituati. E allora ben venga il logo che cambia, pur mantenendo sempre la sua riconoscibilità. E non si tratta solo di semplici declinazioni…

Volendo andare con ordine a memoria per primo citerei la M della città di Melbourne…

logo

Me ne sono reso conto perché ultimamente sempre più di frequente ho visto lavori tra loro simili per quanto riguarda la possibilità di variare la forma del marchio, senza però comprometterne l’identità. In particolare lo spunto è nato grazie a questa piccola serie:

Visit Nordkyn identity /by neue

The Nordkyn peninsula

MIT media lab identity /by the green eyl

MIT Media Lab identity

MIT Media Lab

The National Endowment for the Arts identity /by why not smile

Art works

Deichmanske Library in Bjørvika, Oslo /by Mikael Floysand

Deichmanske Library

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il lavoro del Kernel festival (che tra l’altro si tiene vicinissimo a casa mia ;) di La Tigre che ho visto poco tempo fa su Graphic Safari:

kernel festival

In aggiunta val proprio la pena ricordare il bellissimo lavoro per Aol di Wolff Olins…

e gli ormai famosissimi Doodle di Google (che se all’inizio erano osceni, ma questo non lo avremmo mai detto allora, oggi sono un vero e proprio evento acclamato, forse anche troppo, e atteso dai più).

Feb 02, 2000 / Groundhog Day - (US)

 

Mar 21, 2011 / Persian New Year - (Selected Countries)

Un discorso a parte –anche se molto a tema– per Secca (Southeastern Center for Contemporary Art) di Pentagram…

secca

e per Mindshare di Movingbrands.

mindshare logo

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Design

Un altro buon lavoro

21 gennaio 2011GioBruno Munari, chi sbaglia impara, Cover, Creatività, Esquire, General Motors, GM, il Caso, Logo, Masamichi Udagawa, Michel Gondry, Porsche, Redesign, sbagliare, Yves Behar 3 commenti

Vi ricordate il restiling della copertina di Esquire? (ecco la cover gallery per rinfrescarvi la memoria). Bene.
Stamattina sono finito su questo articolo –arrivato da lunghe peregrinazioni incominciate su twitter– dove ho potuto ammirare i lavori di artisti e designer che “reingegnerizzano” il logo della rivista per traghettarla nel XXI secolo.

Dubito che questi spunti verranno mai realizzati per davvero, ma tra i vari progetti ho potuto ammirare questa splendida idea per la copertina realizzata da Yves Béhar: notate le infinite possibilità di un pezzo di carta?

Mi ha subito ricordato gli errori di stampa, quando qualche pagina per caso rimane piegata e non viene stampata o tagliata correttamente… avete presente?
Idea che deve essere nata un po’ alla “Bruno Munari” quando chiese agli operai di un tessificio «cosa non sarebbe mai dovuto succedere» e quelli gli risposero che se si fosse rotto il tubo del colorante, questo avrebbe macchiato i tessuti. «Bene, allora staccatelo» gli rispose. Vendettero un sacco.

Tutta questa manfrina per dire cosa: che a sbagliare –oltre a imparare dai propri errori– magari ci scappa anche la genialata… non trovate?

Segnalo per il vostro piacere anche Michel Gondry e Masamichi Udagawa.

Bello inoltre notare come ognuno abbia il proprio stile personale: non indovinerete mai a cosa assomiglia il logo rifatto dalla General Motors, oppure quello di Porsche…
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CSS, Design, Web

The future came back, now

21 maggio 2010Gio@font-face, Back to the Future, CSS3, Logo, Opera, pure CSS, Raindrop, Simpsons 4 commenti

back to the future logo in CSS3

Non potevo non segnalarlo: il logo di Ritorno al futuro rifatto con i CSS3!

Dopo i primi, approssimativi, vecchi esperimenti come Homer, ecco una carrellata di notevoli realizzazioni (cercherò di tenere aggiornata questa lista il più possibile…) che potete aiutarmi a tenere aggiorna usando urlist http://urli.st/eE8:

  • Raindrop
  • Opera
  • Green Lantern
  • Solar system
  • A good browser…
  • Social media icons
  • page flip
  • Fail Whale
  • iOS4 icons
  • Spiderman
N.B. Dato che si tratta di esperimenti con nuove “tecnologie”, non sono cross-browser, pertanto se volete vederli, dotatevi di un browser di “ultima generazione”.
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