Web

Ma perché non parlare di Bing?

Dopo WolframAlpha, è il momento di Bing (il successore? di Live Search di Microsoft).

bing

In questi giorni si sta dicendo di tutto in proposito: dalla scelta di un nome di successo, alla forma allungata del logotipo, per concludere con le solite trovate inteligenti di Microsoft.

Tra le altre cose, si sa che non è un vero e proprio motore di ricerca, un po’ come il sopracitato Wolfram, quanto un motore decisionale, che dovrebbe aiutare l’utente a prendere decisioni e –bing– ecco quella giusta!

Incuriosito, ho provato a porre la stessa domanda delle easter eggs del motore computazionale del buon vecchio Stephen: “Cosa vogliono le donne?“. La risposta? Bhè, provare a guardare il primo risultato (cliccate sull’immagine per una versione più leggibile).

Non capisco come ciò possa aiutarmi nelle mie decisioni online quotidiane.

Ironia a parte, speriamo solo non faccia la fine di Cuil, ma la vedo dura.
Standard