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Io sono onnivoro, goloso e curioso, e in questo meccanismo casco con regolarità, salvo poi accorgermi che nella ridondanza non ci sto bene, non seguo, non partecipo, non leggo.
/by Borborigmi di un fisico renitente

Capita spessissimo anche a me, ma grazie al cielo ho un buon metabolismo e in ogni caso sto imparando a rifiutare…

Metabolismo accelerato

Citazione
Apple, Letture

Quello che conta sono le idee

Questo estratto doveva essere una delle “letture per il fine settimana”, ma parole di tal fattura meritano un articolo a parte!

La mia generazione ha fatto in tempo a conoscere l’analogico e ad abbracciare il digitale. Qualcuno la considera una sfortuna, qualcuno una straordinaria e fortunata coincidenza.

Lascio aperto il giudizio e intanto formulo una considerazione inattaccabile: la mia generazione ha dovuto affrontare il passaggio dalla cura delle cose analogiche alla disinvoltura di quelle digitali.

I libri che ho a casa infatti vanno conservati con una certa cura; stampati come sono in innumerevoli copie, ne possiedo un solo esemplare. I bit che maneggio scrivendo o disegnando non hanno bisogno di cure [ma qualcuna si, come si intuisce di seguito e come ho linkato poco sopra. n.d.a.]: un tocco e posso riprodurli in quante copie voglio, in giro per il mondo.

La mia generazione ha dovuto imparare che sbagliare un disegno su un foglio di carta comporta la spesa di un foglio di carta e sbagliare un disegno sullo schermo invece non comporta niente, si rifà e basta. Nel mondo digitale ciò che conta veramente sono le idee e il loro contenitore ha importanza assai relativa.

Lucio Bragagnolo
(adesso lo potete trovate qui: grazie Lucio!)

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Letture della settimana #10

Piccolo compendio per affrontare bene il fine settimana (questa settimana ne avevo di cose da rileggere, ma mi limito a questa selezione).

  • Mio padre mi ha insegnato che non servono le parole, serve dare l’esempio.
    Non avrei mai creduto ad uno speed-dating tra manager Microsoft e blogger finché non l’ho letto su Semerssuaq*, il blog di Domitilla Ferrari: 

    “A me interessava sapere com’è (non qual è) il loro lavoro.
    Come si organizza la vita un manager di Microsoft.
    Mi sono fatta i fatti loro.”

    E non è quello che vogliono tutti, o no?

  • Le persone, quando sono soddisfatte di sé, producono risultati migliori.
    A questo articolo di Alessandra Farabegoli ci sono arrivato grazie ad una  citazione contenuta in quello appena segnalato.
  • [a Natale] Ogni anno ripromettersi di mangiare normalmente, quindi lasciarsi travolgere dal cenone di sei ore.
    consigli per fare bella figura senza necessariamente sapere quello che si dice.
  • Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
    I giusti di Jorge Luis Borges trovati su Pane&Nutella mi ricorda che c’è un modo dignitoso di lavorare.
  • A parte che continuo a trovare più oltraggiosa la scema del Tantum Rosa con i suoi pruriti intimi, ma in tutta onestà non vedo il doppio senso in un uomo che parla di “buttarla dentro”. Il sessismo dove’è?
    È il commento di Pamela Ferrara al nuovo spot di Nivea for men.
  • Una serie scritta dieci anni fa e rifiutata da due tv via cavo (per non far nomi, HBO e Showtime) colleziona quasi tre milioni di spettatori americani all’inizio della quarta stagione. Di cosa stiamo parlando? Ma di Mad Men! Quando una cosa “fa il botto”, inevitabili sono le parodie:

    “Esiste un video con i consigli di Don Draper per rimorchiare. Il Wall Street Journal usa la serie per spiegare come va il mondo: siamo meglio oppure no di mezzo secolo fa, quando le macchine per scrivere user friendly erano tanto semplici che anche una donna le può usare?”

    [tratto dai Soliloqui de Il Foglio di Mariarosa Mancuso]

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