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Certe cose andrebbero fatte leggere “a chi di dovere”

[...] la netta impressione che mi ero fatta era che a loro servisse qualcuno che, indossando il cappello dell’esperto indipendente, recitasse al cliente un copione già scritto, il cui succo si risolveva in “non sta succedendo nulla, affidateci fiduciosi il vostro budget e tornate a dormire sonni tranquilli”

L’estratto qui sopra è solo un piccolo pezzo del bellissimo articolo su L’estinzione dei dinosauri scritto poco fa da Alessandra Farabegoli, che dovrebbe essere assolutamente letto da molte persone che probabilmente non lo leggeranno mai (e il motivo di ciò si evince dalla lettura stessa).

Anche se l’autrice è ironicamente contraria, io ritengo lo stesso che i “dinosauri scongelati” debbano avere almeno una ultima chance di capire quello che (gli) sta accadendo, altrimenti non stiamo facendo bene il nostro lavoro, la qual cosa ovviamente non vale solo per internet. Tantopiù se a tenerli sotto ghiaccio sono individui terzi che pensano solo al profitto proprio e non al bene del cliente, dato che le due cose sono strettamente collegate (in questo caso sto parlando per esperienza personale: si può dire che ero dalla parte del cliente ingannato).

Infine qualcuno ha la possibilità di scegliersi il cliente, scartando quelli imperfetti e leggermente retrogradi, ma altri no. Ed è in questi casi che bisogna lavorare più fortemente perché la situazione cambi:

Di certo non vi terrò nascosti i dati del vostro sito, anzi, vi romperò le scatole perché impariate a leggerli anche da soli

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Sulla scrittura creativa


Personalmente ritengo che il Daily Post di WordPress non sia poi una idea così tanto interessante. Nato come esperimento di motivazione alla scrittura –per avere idee suggestioni e ispirazione– rischia effettivamente di aiutare in questo senso, producendo però contemporaneamente un appiattimento generale dei contenuti.

Il motivo è presto detto, se tutti seguissimo quello che la redazione propone, allora fine il rischio è che tutti scriveremmo più o meno la stessa cosa (almeno come argomento generale): “se ti restasse solo un’ora di vita cosa scriveresti?”, oppure “parla di qualcosa di cui non parleresti mai”, o ancora “per cosa vorresti essere ricordato?”, etc.

D’altro canto va anche considerato che così facendo, in un ben determinato periodo, ci sarebbero un gran numero di articoli di contenuto simile, con buona pace dei motori di ricerca sempre più real-time.

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2010 in review

The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads Wow.

Crunchy numbers

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About 3 million people visit the Taj Mahal every year. This blog was viewed about 25,000 times in 2010. If it were the Taj Mahal, it would take about 3 days for that many people to see it.

 

In 2010, there were 97 new posts, growing the total archive of this blog to 986 posts. There were 51 pictures uploaded, taking up a total of 6mb. That’s about 4 pictures per month.

The busiest day of the year was February 11th with 223 views. The most popular post that day was Lo spot Eni e la sabbia.

Where did they come from?

The top referring sites in 2010 were artigrafiche.blogspot.com, liquida.it, blog.html.it, twitter.com, and webchapter.it.

Some visitors came searching, mostly for smart, lego, bruno munari, wanda wulz, and escher.

Attractions in 2010

These are the posts and pages that got the most views in 2010.

1

Lo spot Eni e la sabbia February 2010
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2

PANTONE (online) Color Picker – AGGIORNATO March 2008
2 comments

3

Donna–gatto November 2008
8 comments

4

Il nastro di Möbius May 2007
3 comments

5

Escher ci fa un baffo February 2008
2 comments

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