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I dolori del giovane Designer 3: “quick and dirty”

quick & dirty

quick and dirt·y
/kwik and ˈdərtē/

Le immagini cercate a corollario di questo articolo erano “leggermete” più pornografiche del solito…

Detto di un lavoro da svolgere “per ieri”, tale terminologia deriva dal mondo dell’informatica e in particolare dal linguaggio dei programmatori che la usano per descrivere soluzioni grezze e imperfette, ma risolvono o mascherano temporaneamente il problema.

… praticamente ‘na sveltina.

Leggi le precedenti puntate qui.

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Design

I dolori del giovane Designer 2: “challengiare”

Leggi la precedente puntata qui.

«challengiare il cliente»

chal·lenge·are
/ˈCHalinjär/

200156919-001

È una “impresa difficile” sfidare il cliente, e ciò che ho appena scritto è una ripetizione con un giro di parole. Perché è così difficile dire certe cose in italiano quando esistono già delle soluzioni eleganti come “sfidare”? No, noi ci dobbiamo infilare in dei cul-de-sac terminologici per dire una cosa semplicissima nella maniera più internazionale solo per dimostrare di sapere l’inglese (spoiler: così dimostri solo di non sapere l’italiano).

Bisogna dar battaglia perché questo non accada più.

P.S. La vera sfida è resistere all’improvviso impulso di non ridere quando in riunione qualcuno la ripete in maniera ossessiva…

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biglietterie automatiche trenord
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Rinnovo abbonamento

Per l’ennesima volta negli ultimi 8 anni a Gennaio, come ogni altro inizio del mese, mi sono ritrovato in coda per comprare l’abbonamento… ora, come ogni buon pendolare, sono un abitudinario e ho proprio questa brutta abitudine di comprare sempre lo stesso identico abbonamento. Sempre uguale, proprio quello lì, l’unico che mi serve davvero. Da casa a Milano, più metropolitana. Raramente ho comprato un biglietto per un altra destinazione, e solo perché ho sbagliato qualcosa (mi sono addormentato e sono sceso alla stazione sbagliata, a chi non è mai successo?).

La tragedia è cominciata con le biglietterie automatiche, che sono ben lontane dall’essere perfette (anche se la direzione intrapresa è quella giusta): non stampano le ricevute, ti bloccano il bancomat, e tutta un’altra serie di cose poco belle che vorresti tanto prenderle a pugni. Ma sicuramente meglio di 30 minuti di coda per andare dalla persona fisica. Scalpitante perché intanto hai perso il treno e devi aspettare 1h per quello dopo… Fattostà che anche alle macchinette c’è sempre almeno un po’ di coda e, o non si riesce a pigiare il touchscreen che non è “messo a registro”, o che il software di gestione proprio non è a prova di idioti, ma va a finire che un po’ di tempo lo si perde comunque.

Riporto quindi qui di seguito a sinistra i passaggi da fare per comprare un mensile integrato trenomilano, mentre a destra quello che si potrebbe già fare  (se solo si volesse) per alleviare ulteriormente la discesa agli inferi del povero pellegrino (lascio a voi le conclusioni):

Attuale Auspicabile
Inserimento della tessera

1-scelta-lingua Scelta della lingua

2-riepilogo Riepilogo

3-scelta-titolo-viaggio Scelta tipologia di abbonamento

4-scelta-classe Scelta della classe (come ci fosse da chiederlo)

5-scelta-destinazione Scelta destinazione

6-destinazione-non-presente-tra-quelle-principali (se la destinazione non è tra quelle proposte ci metti un po’ a trovare la tua)

7-conferma-percorso Riepilogo per conferma

8-pagamento Acquisto

Seguono eventuali istruzioni POS

Inserimento della tessera: dato che sei registrato, il programma ti riconosce e si adatta alle tue preferenze (che hai salvato la prima volta, oppure online)

2-riepilogo Rinnovo precedente abbonamento

7-conferma-percorso Riepilogo per conferma (+ eventuali info, per es. variazioni sul costo)

8-pagamento Acquisto

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Design, iPhone

Mappe

Da ieri Google Maps è tornato sui nostri iPhone, scalando velocissimamente le classifiche anche grazie ai –veri o presunti– errori dell’ultima concorrente arrivata nella topografia, che a sentire in giro le voci non ha riscontrato molto successo (ma che se la provi qui da noi in Italia non ha quasi nessun problema, anzi era perfino migliore delle vecchie mappe… fin’ora).

Pare addirittura che la versione iOS sia nettamente migliore di quella Android, e non sono io a dirlo: questo mi fa pensare che la concorrenza sia un bene, che questa non sia una “sconfitta” per Apple perché iOS è proprio quello che desideravo per un telefono, anche se Apple cerca –lo ha sempre fatto, a partire dall’hardware– di fare lei tutto in casa, che è una piattaforma sicuramente un po’ vincolante, ma se sai destreggiarti allora sforni ”the best-designed maps app on any platform“!

Unica nota negativa per Google: l’icona, che è proprio banale se paragonata a tutte le altre dei vari servizi che sono strepitose e su cui è stato fatto un lavoro eccezionale.

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RAL to Pantone - nearest match
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Pantone ↔ RAL color converter

Da sempre alla ricerca di un metodo comodo di conversione colore, questa volta vi segnalo alcune risorse per la conversione RAL:

  1. http://ral-chart.wegacolor.pl/ral-color-patterns/
  2. http://www.u-do-design.com/187/Colour-Reference.html (un sito di vasi?!)
  3. http://www.imi21.com/conversion-couleur.html (fornisce anche gli swatches per Illustrator e Photoshop)

1000

ral 1001

ral 1002

ral 1003

ral 1004

ral 1005

ral 1006

ral 1007

ral 5013 5255 100 88 38 35 202e53
ral 5014 646 69 46 24 2 667b9a
ral 5015 3015 100 49 4 1 0071b5
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