Apple

iMessage fail

iMessage di Apple è un ottimo strumento, però personalmente ha un piccolo difetto: quando devi chiamare il contatto con cui stai messaggiando, sei costretto a scrollare verso l’alto, e se il numero di messaggi è elevato –benché l’app tronchi quelli datati– devi tornare fino in cima, mentre sarebbe stato molto più comodo ed intuitivo avere il bottone sotto…

Questo slideshow richiede JavaScript.

Standard
Apple

Quel ciccione di iTunes

Recentemente ho letto what one thing would you change about itunes dove è ancora possibile votare “una nuova interfaccia” o “l’aggiunta di nuove features” etc. Tra le alternative ci sono anche i due opposti, “eliminare l’eccesso inutile” o “lasciare tutto così com’è che è perfetto”.

Personalmente non capisco più perché cercare di far stare tutto dentro iTunes: una volta era chiaro, il software in questione era il perfetto “Cavallo di Troia” (soprattutto nel mondo piccì) per il lancio di nuove applicazioni, tra cui App Store e il neonato hardware, ma oggi questo programma ha smesso di fare ciò per cui era nato –gestire la musica– per cercare di gestire anche tutto quello che riguarda iOS. Con conseguenze personalmente catastrofiche sul lato dell’usabilità. Tant’è vero che proprio sui dispositivi iOS c’è iTunes (Store) e App Store che sono due applicazioni distinte e con (pochi) compiti molto ben definiti. Sul Mac però non è così: App Store è una costola che ha ovviamente preso le distanze dal mondo della musica, ma non dal suo software gestionale.
Un altro esempio è iBooks Store, recentemente aggiornato con la sua corrispettiva app mobile e tutto il parco di accessori collegati (iBooks Author e iTunes U). Uno per ciascuno.

Perché alla Apple non hanno ancora cercato una soluzione a questo problema? perché il Mac App Store è nato già “staccato”, anche se evidentemente derivava dal suo fratello minore? perché far gestire ad iTunes sul Mac i libri, le app, i film, le foto, i contatti, i calendari, etc. senza cercare di dividere i compiti per meglio gestire ciascuno di essi? tra l’altro esistono già le applicazioni desktop corrispondenti, basterebbe delegare…

Domande a cui un domani spero venga data una risposta.

Standard
Apple, Video

Mark “Hofstadter” Malkoff, il fratello maggiore di Leonard

Stavo guardando il video di Mark Malkoff segnalato nell’articolo di Mac Blog Cosa bisogna fare per essere buttati fuori da un Apple Store? quando mi sono reso conto che l’autore è estremamente somigliante a Leonard Hofstadter

… inoltre guardate cosa mi trovo al secondo 19: lui e la moglie “estremamente alta” che ballano insieme all’interno dell Apple store:


Continua a leggere

Standard
Apple

Un esperimento che terrei assolutamente sott’occhio –fossi a capo della Apple!– quello imbastito da Jeremie Francone e Laurence Nigay che sfruttano l’head-tracking per simulare l’effetto del 3D sull’iPad sfruttando solo la fotocamera frontale. Se si aggiungessero anche gli accelerometri, questa tecnologia non avrebbe rivali (forse solo il Kinect ;). Lasciamo perdere il Nintendo 3DS, che devi starci proprio davanti altrimenti è pessimo!

Mi vengono in mente per ora solo 2 limitazioni da non sottovalutare:

  1. l’utilizzo, legato al riconoscimento del volto, è possibile a non più di una persona per volta (non necessariamente vincolante, e molto comodo invece per giochi stile first-person);
  2. ci sono limitazioni spaziali meno restrittive, ma l’angolo di ripresa della fotocamera non è infinito (e soprattutto non si hanno dei riferimenti visivi su questo).
/by melablog

P.S. Qualcosa di estremamente simile era stato fatto già qualche anno fa da Julius Eckert (per il quale avevo realizzato l’icona di SimpleTODO): guardate in fondo alla pagina iSight funFace recognition.

P.P.S. Mi sto crogiolando al pensiero di uno sparatutto in cui ci si muove con gli accelerometri e si sbircia da dietro gli angoli spostandosi di lato per davvero :D

Glasses-free 3D on iDevices

Digressioni