Mark “Hofstadter” Malkoff, il fratello maggiore di Leonard

Stavo guardando il video di Mark Malkoff segnalato nell’articolo di Mac Blog Cosa bisogna fare per essere buttati fuori da un Apple Store? quando mi sono reso conto che l’autore è estremamente somigliante a Leonard Hofstadter

… inoltre guardate cosa mi trovo al secondo 19: lui e la moglie “estremamente alta” che ballano insieme all’interno dell Apple store:


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Contare i file presenti in tutte le sottocartelle

Ieri per un lavoro avevo necessità di contare una masnada di file divisi per linee di prodotto in varie cartelle presenti sulla mia scrivania.

Avevo già trovato un utile script da terminale…

cd ~/Desktop ↩
find "prodotti/linee/" | wc -l

… quando mi son ricordato dell’inspector del Finder (shortcut ⌘+⌥+i)!

L’inspector, a differenza del Pannello informazioni, è una finestrella flottante (si chiude solo col mouse) sensibile al contesto e pertanto può mostrare anche informazioni relative a elementi multipli come il numero complessivo dei file presenti in una struttura di cartelle.

Chiaramente da terminale ci sono molte utili opzioni aggiuntive, come la possibilità di contare anche i file nascosti, oppure filtrarli, etc.

La verità sulle pubblicità di Sky

In questi giorni si fa un gran parlare delle pubblicità di Sky e del vilipendio alla religione.

Sono cattolico, non l’ho mai nascosto, ma questa campagna non mi ha fatto storcere il naso più di tanto. Perlomeno non per l’argomento religioso, che se ben usato ci sta ed è bello: chi non si ricorda la famosa pubblicità di Pirelli con Ronaldo pantocratore?

Il punto in questione non è la derisione della religione, ma il fatto che Sky ci ha abituato ad un livello di qualità della sua pubblicità ben maggiore di quello visibile in questi giorni che è proprio scontato e banale a voler essere sinceri…

Solo su Sky i miracoli fanno pena

Gli amici del circolino

Non sarò certo l’ultimo a parlare bene/male –scegliete l’opzione che più vi aggrada– del neonato soccialcoso di casa Google. Praticamente tutto è già stato detto e discusso animatamente in ogni dove. I pareri sono infiniti e discordanti, quindi l’unico modo di farsi un’idea è provare in prima persona… ma vorrei comunque soffermarmi su un punto abbastanza importante della strategia di Big G per spodestare FB: i Circles.

Il motore di ricerca dice di aver risolto l’annoso problema delle amicizie introducendo un sistema semplice per definire con facilità le proprie “cerchie” di amici, parenti e conoscenti: appunto, i circoli. Questi sono graficamente rappresentati da dei bollini che ricordano molto la ghiera dei vecchi telefoni :D

Il punto che però voglio mettere in discussione è sull’utilizzo dei circoli: innanzitutto perché non vengono automagicamente rispettati i gruppi di Gmail e devo ricrearli da capo? So che magari non tutti li usano di già, ma sono comodi e li avevo già raggruppati nel tempo secondo le mie esigenze, per cui mi aspetterei che Google –che ha già accesso a tutte le mie mail– rispecchi quelle mie scelte senza farmi lavorare doppio.

In secondo luogo, la vita delle persone è “integrata” e non è divisa in gruppi, ovvero ci sono gli amici e i conoscenti, ma il gruppo degli amici è contenuto nel gruppo dei conoscenti, così come alcuni amici fanno parte dei colleghi universitari, mentre altri sono gli amici dell’infanzia, etc. Quindi i vari gruppi si dovrebbero intersecare e contenere a vicenda in maniera molto più simile alla vita reale per avere una vera utilità.

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Google, qua mancano un sacco di logiche booleane e di diagrammi di Venn!

A cappella

Dato che sto lavorando un sacco in questi giorni, allora mi diletto con un po’ di musica trovata sul Tubo: il momento musicale odierno è offerto da Matt Mulholland.
Vai con lo show…

L’unica cosa paragonabile che mai avessi visto prima d’ora è il tributo di Corey Vidal a John Williams