Non parlo quasi mai di politica, ma oggi faccio mia una bella provocazione letta stamani su BadAvenue –anche se con altre finalità– e la ripropongo sottolineando delle parti che mi paiono oltre che attuali, anche molto intelligenti:
[...]
è il continuare ad affermare
un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c’è
[...]
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra
[...]
Basta!
leggete anche questi articoli d’opinione
http://ciaglia.wordpress.com/
Grazie per il contributo!
Un altro parere interessante http://www.rinocammilleri.com/2011/05/milano/
ma perché non rottamare la casta, sia a destra che a sinistra?
/by sed audi propitia
Foss’anche che “in gioco c’è” lo stipendio di mia moglie (tanto per essere proprio terra-terra…)
http://sedaudipropitia.blogspot.com/2011/05/cosa-ce-in-gioco.html
blog
questi 3 articoli sono girati in rete e distribuiti a mano pertanto potete votarli anche Voi ed esprimere un commento oltre a girarli a chi di volete
http://ciaglia.wordpress.com/2011/05/22/vendola-pisapia-che-accoppiata-di-ferruccio-grechi/
http://ciaglia.wordpress.com/2011/05/18/milano-destati-di-ferruccio-grechi/
http://ciaglia.wordpress.com/2011/05/18/io-non-ci-sto-di-ferruccio-grechi/
Gaber è molto attuale, e questa canzone lo è in particolare. Peccato che sia sottovalutata.
Il sig. G lo tirano fuori sempre in periodo elettorale, spessissimo proprio con questa canzone, che però non parla di politica! ma dell’uomo (come quasi tutte le sue altre canzoni, in particolare ora mi viene in mente Il sosia: “mi disse che era logico e normale / che in quella notte di casuale sortilegio / aveva avuto il privilegio / di conoscere il male”.
Qui altro materiale che ho avuto modo di riscoprire grazie anche a questo periodo.
Parlai della canzone che hai citato in questo post http://pubblicano.splinder.com/post/22827536/che-cose-la-liberta e sono del tutto convinto che la libertà è partecipazione all’essere delle cose.
Bell’articolo Ago, grazie!