
Bellissime queste illustrazioni di Sandrine Estrade Boulet che vanno a sovrapporsi sul reale fotografico, fondendosi inn armonia con l’oggetto ritratto, come una specie di augmented-reality analogica… ma c’è qualcosa che mi da un po’ fastidio: perché non le ha fatte per davvero? intendo prima disegnare per terra e poi fotografare (e non ritoccando in post-produzione la foto).


fantastico!
L’hai detto!