Vale tutto

L’ispirazione per un lavoro può –per sua natura– provenire da qualunque fonte, nascere in qualsiasi situazione e contesto: emblematico è lo schizzo del progetto sul tovagliolino del bar.

Devo però ammettere di essere rimasto piacevolmente sorpreso nel vedere alcune fasi della progettazione dell’icona di Kaleidoscope ad opera di Jasper Hauser per Sofa.

Kaleidoscope Origin Sketch

As you can see, there where two subjects that played an important role: the first was the overlaying circles of the RGB spectrum which result in the “color difference” area in the middle with the rounded triangle shape. Incidentally a nice reference to the mathematic symbol for difference, delta ∆, as we later discovered :) second was the Escher infinity/impossibility styling of the main object which made the object a lot more interesting to look at.

Claydoscope

In making the 3D version of the Kaleidoscope logo, at some point I used plasticine to see how to make it.

Sebbene conosca a menadito il triangolo impossibile di Escher, mi ha proprio colpito vederlo realizzato in plastilina per studiare la forma di questa splendida icona.

Un ultimo regalo, avete notato sul sito dell’app che il colore di sfondo si muove? potenza dei CSS3…

Una trovata geniale…

Bellissime queste illustrazioni di Sandrine Estrade Boulet che vanno a sovrapporsi sul reale fotografico, fondendosi inn armonia con l’oggetto ritratto, come una specie di augmented-reality analogica… ma c’è qualcosa che mi da un po’ fastidio: perché non le ha fatte per davvero? intendo prima disegnare per terra e poi fotografare (e non ritoccando in post-produzione la foto).

Avrebbe potuto fare benissimo cose come queste e queste o addirittura come Julian Beever

Musica da sentire e musica da vedere

Per la musica da sentire, segnalo il bellissimo progetto di Luke Jerram che gira per il mondo con Play me, I’m yours: i pianoforti come fulcro di aggregazione.

Per la musica da vedere invece, gustatevi The Music Animation Machine, un esperimento grafico-sonoro che a tratti ricorda un po’ di 8-bit e di vecchi videogame, soprattutto negli ultimi minuti di questo particolare video.

BraviaTube

Stamani mi hanno passato (grazie Vale) il link di un video con un violinista che suona le musichette 8-bit dal vivo.

A parte il fatto che è molto bravo a rifare Super Mario, l’altra cosa che mi ha colpito è stata la presenza del televisore della Sony come “contenitore” del video stesso.

Mi pare un ottimo modo di fare pubblicità, soprattutto per questa azienda che sta investendo molto nell’integrazione della televisione/internet, senza però disturbare eccessivamente lo spettatore.