Dovremmo andarne orgogliosi!
Primo Carnera, il pugile friulano che nel ’33 conquistò il titolo di campione mondiale dei pesi massimi, sembra essere stato l’ispiratore dell’uomo d’acciaio creato da Jerry Siegel e Joe Shuster poco tempo dopo la sua vittoria: Supermen quindi, il supereroe giusto e indistruttibile –che anche alla Marvel ci hanno provato a farlo con Sentry, ma di Superman ce n’è uno solo–, parrebbe avere origini italiane.
Adesso che lo so, ne vado orgogliosissimo ;)
L’ho scoperto leggendo Carnera di Davide Toffolo, nell’edizione ristampata per il centenario del fumetto italiano (… che all’epoca non avevo i soldi per il libro originale).
In uno strepitoso siparietto all’inizio della graphic novel che interrompe la narrazione, ma racconta un’altro spaccato di storia, Joe rimane letteralmente a bocca aperta di fronte al colosso appena arrivato negli states per l’incontro; corso in studio racconta a Jerry la sua idea del “Super Uomo” che si erge sopra la massa grazie ai suoi poteri e al suo carisma.
Buono come il pane, solo Primo poteva essere l’incarnazione di quegli ideali che sono Superman.
Il fumetto del cantante dei 3 allegri ragazzi morti, è un piccolo capolavoro tutto italiano e racconta in maniera introspettiva, ricca di ricordi e di digressioni, la storia del pugile che ispirò il primo supereroe della storia.
«Ho preso tanti pugni nella mia vita, veramente tanti… ma lo rifarei perché tutti i pugni che ho preso sono serviti a far studiare i miei figli.»
Primo Carnera

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