
Metro di stamani.

Metro di stamani.
Faccio mia una questione odierna e la ripropongo sotto una luce nuova che –spero– faccia pensare.

La questione, che periodicamente ritorna quando nei giornali sono a corto di news (consiglio di leggere anche gli altri articoli del nostro), è quella dell’eliminazione dei crocefissi dalle aule delle scuole. Come già qualcuno ha fatto notare, l’europa non dovrebbe essere un inutile orpello, non dovrebbe bastare che a qualcuno non piaccia qualcosa perché la si possa eliminare così su due piedi, come la forfora sulle spalline della giacca.
A questo punto togliamo anche la croce dalla bandiera finlandese, no?

Ricordo che tempo addietro ebbi uno scambio di mail con un amico che stava pensando di venire in Bovisa a studiare, ma che poi prese tutta un’altra strada. All’epoca lessi un suo articolo, che risulta quantopiù attuale.
Mi è tornato in mente leggendo Il “portentoso” Duomo di Milano su Robe da chiodi (presente anche su Vita.it, che tra l’altro, proprio grazie a questo, scopro essere il papà di un grande amico).
È proprio vero che non possiamo semplicemente tagliar via un pezzo della nostra storia, senza con esso perdere anche un pezzo della nostra vita. Alla fine risulterebbe angosciante come la piazza più bella di Milano, senza il suo significato: vuota e triste.