Stavo commentando alcune foto di questo lungo fine settimana su Picasa, quando mi sono accorto che Google ha suggerito la traduzione di un mio stesso commento.
Recente è l’annuncio di una funzionalità analoga per le mail. Comparando il testo inserito con la lingua di default del browser (la mia è l’inglese perché mi trovo meglio con i software) è possibile fare questo ed altro.
Funzionalità interessante e potenzialmente utile, al fine di rendere i contenuti fruibili da tutti, a prescindere dalle differenze linguistiche degli utenti (che ricordiamo essere dei “prodotti” quando si parla di Google).
Certo, non ci azzecca sempre: alcune “eccezzioni” grammaticali, peculiari delle lingue complesse ed articolate al pari dell’italiano, non potranno mai essere rese correttamente da un programma, come nel caso di un pronome che suggerisce a mancanza di una foto all’interno di una sequenza.

