RedHat & the Wolf

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Di questi giorni è la pubblicità di una automobilea con una avvenente donna incappucciata di rosso e un bell’omaccione biotto, ma “in pelliccia” che, saltando giù da un cornicione, si trasforma in un lupo vero.

E chi si ricorda lo spot della Mulino Bianco con la “solita” modella in mantellina purpurea e il bel tenebroso in sella ad una moto che veste il chiodo con stampato sulla schiena il musone del lupo?

Poi si trovano altri “illustri” racconti…

Una storia comune quella di Cappuccetto Rosso, una storia che ci dovrebbe riportare all’infanzia, una storia che tutti (ri)conoscono, ma ecco la rottura di una convenzione forte, il “debole”, il buono che va con il forte, che trasgredisce e “se la fa” con il cattivo di turno… una storia che cattura l’attenzione tanto da riusarla più e più volte per differenti oggetti con lo stesso scopo di fondo.

[se siete stufi delle "solite storie", date un occhio a Cappuccetto Bianco, Giallo, Verde... di Bruno Munari]

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