Ovvero “a proposito delle differenti vedute da parte del Management aziendale e dei Brand advisor”.
Sto seguendo una interessante discussione, nata da una twittata su questo articolo (ecco a cosa si riferisce l’immagine di cui dopo), a proposito dell’utilità (o meno) dei blog –e della comunicazione in generale– in un periodo di crisi finanziaria.
Riassumo (sperando di non sbagliare, Mapo correggi se ho scritto male) le due posizioni:
- Non essendoci liquidità, le aziende tagliano ogni costo superfluo, compresa la comunicazione, tra cui anche il “fare blogging”.
- Mantenere un blog non è poi così costoso –a volte pure gratuito– e il ritorno non è subito in cassa, ma in immagine.
Non mi sbilancio oltre, perché potrei parlare solo per il caso #2.
Mi piacerebbe invece avere altri pareri a proposito: commenti aperti di seguito o Twitter a portata di mano.
