Proprio non funziona questa tendenza di lasciarsi ispirare dai loghi 2.0 di internet; in quel caso un logo tutto laccato, glitterato è accettabile (a volte, e se è proprio l’unica soluzione possibile), ma poi sulla “carta stampata” le cose cambiano… sarà anche riconoscibile, ma sembra un lecca-lecca!
E non dite di no.

[Rebranding per HP@SpotAnatomy]
Avevo già visto qualcosa di simile sul blog di Giacomo (vedi immagine seguente).